Mammi: «Caos Bonifica accaduti fatti inaccettabili»

Il consigliere provinciale con delega all’Agricoltura interviene sulla spaccatura «Mi auguro che il futuro commissario conosca bene la realtà reggiana»

REGGIO EMILIA. «La Bonifica è una realtà importante, mi auguro che in questa fase venga affidata a un commissario persona che conosca bene la realtà reggiana. E che venga fatto chiarezza su cosa è successo alle votazioni: cose simili non si erano mai viste a Reggio». Il sindaco di Scandiano Alessio Mammi ha seguito da vicino le ultime turbolenze della Bonifica Emilia Centrale, visto il suo ruolo di consigliere provinciale delegato all’Agricoltura, e ha assistito prima alla spaccatura fra le due liste e poi a quelle elezioni mai così partecipate ma pure mai così controverse e piene di falle. Persone decedute che risultano nell’elenco dei votanti, deleghe allegre e in alcuni casi non autorizzate, sullo sfondo di guerre di potere regionali e nazionali Non è mancato nulla, e adesso si attende una scelta della Regione.

La scelta auspicata da molti è il commissariamento. Lei cosa ne pensa?

«La decisione non spetta a me ma alla Regione, ma spero che la gestione provvisoria venga data a una persona con le idee chiare su Reggio, che sappia dove deve lavorare».

Questo per il futuro immediato. Ma le elezioni?

«Su quelle deve essere fatta la più assoluta chiarezza, e con la massima trasparenza. Quello che è emerso dal lavoro della commissione non è accettabile».

Avrebbe mai immaginato una guerra simile?

«Cose del genere non si sono mai viste a Reggio, e su questo bisogna davvero intervenire e chiarire tutto quanto».

Se non altro, vuol dire che c’è interesse sulla Bonifica?

«La Bonifica è una realtà importante, coinvolge tantissimi abitanti reggiani e una larga fetta di territorio. E parliamo di un bilancio sopra ai 20 milioni di euro, con tanti interventi e tante ricadute».

Questa è stata la prima elezione senza la “vecchia” Provincia, che prima aveva il coordinamento sul tema. È cambiato qualcosa?

«Al di là dei vari assetti, e del riordino istituzionale, ho sempre detto che i singoli territori devono essere rappresentati da chi li vive nelle sedi giuste, anche se ora la competenza è della Regione».

E quindi?

«Quindi ci dovranno essere dei luoghi di incontro fra i vari consiglieri provinciali con le deleghe per temi specifici, e di sicuro l’agricoltura e la gestione del territorio devono avere molta attenzione in questo senso».

Per decenni, il mondo agricolo reggiano ha avuto un assetto ben chiaro, con divisioni nette fra politica e economia rossa e politica e economia bianca. Cosa è accaduto questa volta? Si è voluto cambiare lo status quo?

«Non possiamo permetterci che la questione della Bonifica viva di dinamiche politiche, di divisioni di questo tipo. Adesso l’unica cosa importante è guardare alle persone giuste, e affidarsi per il futuro alle persone con le competenze necessarie per lavorare bene, per la Bonifica e per il reggiano. Senza guardare ad altro».

La macchia rimane però...

«Una vicenda del genere a Reggio davvero non si era mai vista, e su questo davvero mi ripeto: bisogna che venga chiarito cosa si accaduto, si parla di fatti inaccettabili, punto».