«I servizi sociali restano all’Asp»

San Polo: dopo la soppressione dell’Irap i sindaci rinunciano all’Azienda speciale

SAN POLO. La gestione dei servizi socio sanitari pubblici della Val d’Enza resterà all’Asp Carlo Sartori anche nel 2016. La notizia è stata data da Paolo Colli (sindaco di Montecchio e presidente dell’Unione Comuni Val d’Enza) e Andrea Carletti (sindaco di Bibbiano con delega alle Politiche sociali per l’Unione) a poche ore dall’inizio del nuovo anno. «Nel corso del 2015 – hanno spiegato i sindaci – il contesto economico si è rivelato sfavorevole per le Asp, e le analisi condotte hanno portato a pensare a un’azienda speciale dell’Unione che potesse accogliere i servizi in condizioni organizzative ed economiche più sostenibili, e quindi più favorevoli per rafforzarne la struttura. Gli interventi regionali recentemente annunciati che dovrebbero andare a sostegno delle Asp, però, potrebbero portare elementi nuovi nel contesto della difficoltà economica presente. Se tali interventi saranno effettivamente in grado di dare all’Asp Sartori la necessaria sostenibilità economica – hanno assicurato – non ci sarà bisogno di estinguerla e spostare i servizi presso l’azienda speciale, come era stato precedentemente ipotizzato».

Una salutare – quanto insperata – boccata d’ossigeno per i dipendenti dell’Asp Carlo Sartori, i sindacati e il Movimento 5 Stelle, che fin dall’inizio si erano opposti duramente alla creazione di una nuova azienda speciale dell’Unione.

«A fronte della risoluzione, portata in Regione dalla consigliera 5 Stelle Raffaella Sensoli, che azzera l’Irap alle Asp – hanno commentato i 5 Stelle della Val d’Enza Natascia Cersosimo, Mauro Caldini e Domenica Curione – i sindaci hanno agito molto responsabilmente e hanno deciso di prendersi del tempo per ragionare sul da farsi. La nostra attenzione però resta alta: ci auguriamo che dopo questa tregua apparente non tornino all’obiettivo iniziale e confidiamo in una piena collaborazione per valutare la possibilità di mantenere i servizi pubblici all’Asp Sartori». Collaborazione che, almeno a parole, sembrerebbe non essere in pericolo.

«Useremo i prossimi mesi – hanno infatti confermato i sindaci – per approfondire in modo adeguato tutti i nuovi elementi e valutare la possibilità di mantenere la gestione in Asp anche in futuro, coinvolgendo nelle valutazioni le organizzazioni sindacali, come con esse concordato. Al centro dell’attenzione dei sindaci della Val d’Enza – hanno concluso – vi sono come sempre gli anziani non autosufficienti, le loro famiglie e gli operatori, e la priorità rimane quella di mettere in sicurezza questo patrimonio».