“Start up” ideata dagli studenti

Correggio: il progetto della quinta A Sia dell’Einaudi presentata al sindaco

CORREGGIO. Il sindaco Ilenia Malavasi ha ricevuto nella sala consiliare del Municipio gli studenti della classe V A SIA (Sistemi Informativi Aziendali) dell’Istituto Tecnico “Einaudi” di Correggio. Accompagnati dalle insegnanti referenti, Antonia Verduci e Maria Clara Chiossi, e dalla titolare del progetto, Tiziana Bertani, i ragazzi hanno illustrato al sindaco il loro progetto “Genos Hub”, grazie al quale hanno vinto la selezione provinciale del concorso “Bellacoopia”, promosso da LegaCoop, classificandosi poi quinti a livello regionale. I ragazzi correggesi hanno simulato la creazione di una start-up, dall’idea base fino alla creazione di un business plan. La cooperativa “Genos Hub” è uno spazio di co-working in cui giovani con progetti imprenditoriali, senza i mezzi necessari alla loro attuazione, possono trovare assistenza e sostegno per dare vita alle loro idee. La cooperativa, infatti, è stata pensata per fornire servizi di consulenza per analisi di mercato, organizzare conferenze, progettare posti di lavoro con attrezzature all’avanguardia, oltre all’assistenza grafica/informatica (sito web, app per smartphone, volantinaggio, ecc…) e giuridica.

“Genos Hub”, idea sviluppata anche grazie al sostegno della cooperativa Andria, è stata considerata innovativa e originale, per cui il progetto è proseguito con un periodo di formazione nelle aziende del territorio, per mettere in pratica quanto progettato.

«È stata un’esperienza molto stimolante – hanno raccontato gli studenti – perché ci ha permesso di acquisire competenze professionali spendibili in futuro, oltre a conoscere in maniera più approfondita il mondo del lavoro».

«Si tratta di un progetto molto interessante – ha commentato Ilenia Malavasi – perché mette in campo idee innovative, pensate da giovani, con una forte valenza cooperativa e che sicuramente rappresenta un valore aggiunto e una possibilità a disposizione di chi intende mettersi in gioco facendo impresa. I ragazzi hanno messo in pratica le competenze acquisite nel loro percorso di studi, imparando a lavorare in gruppo e valorizzando i loro diversi talenti. Il risultato regionale forse non li ha gratificati a sufficienza, ma credo che si tratti davvero di un belo progetto. Faccio a tutti loro i complimenti perché, al di là del risultato, hanno dimostrato capacità e competenza, passione e impegno per un progetto in cui hanno creduto. Non è escluso che l’amministrazione possa in futuro consultarsi con questi ragazzi, nel momento in cui ci troveremo a proporre alla città idee legate al sostegno al lavoro e all’imprenditoria giovanile».