La Fiom-Cgil trionfa e chiede la certificazione

REGGIO EMILIA. Non lasciano dubbi i numeri sulla rappresentanza sindacale nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Reggio Emilia. E la Fiom-Cgil, che si conferma la principale organizzazione,...

REGGIO EMILIA. Non lasciano dubbi i numeri sulla rappresentanza sindacale nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Reggio Emilia. E la Fiom-Cgil, che si conferma la principale organizzazione, ne chiede ora il riconoscimento “ufficiale e formale” alla Direzione territoriale del lavoro.

Questo infatti lo scopo del presidio organizzato ieri in mattinata da circa 150 lavoratori di fronte alla sede della Direzione territoriale del lavoro, nel corso del quale sono stati consegnati i verbali delle elezioni delle Rsu in ben 103 aziende aderenti a Federmeccanica, così come previsto dall'accordo interconfederale del gennaio 2014 siglato con Confindustria sul testo unico della rappresenanza sindacale.

La Fiom-Cgil si conferma così il sindacato di categoria più rappresentativo con 335 Rsu elette (pari al 90,55%) contro le 24 della Fim-Cisl e 11 della Uilm-Uil.

Un dato che cresce ancora di più nelle aziende aderenti a Unionmeccanica (che non rientrano però nell'accordo del 2014) dove le “tute blu” della Cgil incassano il 96% della rappresentanza.

«Nell'accordo interconfederale dell'anno scorso- spiega il segretario della Fiom reggiana Sergio Guaitolini- sono state definite le modalità di misurazione della rappresentanza, che avrebbero dovuto trovare una loro applicazione già dal giugno dello scorso anno. Ad oggi però - prosegue Guaitolini - non abbiamo ancora una visione reale della rappresentanza di ogni organizzazione sindacale e questo è un problema, perché consente ancora a qualcuno di dire che rappresenta la maggioranza dei lavoratori quando probabilmente non è esattamente così» .