Ponti a San Pietroburgo firmati Gruppo Netribe

L’azienda reggiana ha ideato il software di gestione del gigantesco cantiere una spettacolare tangenziale sopraelevata che correrà sul mare del Nord

REGGIO EMILIA. Arriva da San Pietroburgo la testimonianza di un nuovo straordinario balzo in avanti del “made in Reggio Emilia” che si basa questa volta non sulla tradizionale manualità quanto sull’intelligenza artificiale e naturalmente sulla genialità dei nostri studiosi.

Il merito va ascritto al Gruppo Netribe che ha il quartier generale in via della Costituzione 27, nella zona del Foro Boario, e dispone di una filiale svizzera nella città di Lugano. Netribe è attualmente composto da una ottantina di persone; il fatturato raggiunto nel 2014 ha toccato i 7 milioni e mezzo di euro. Fondata nei primi anni Novanta con il nome di Reggio.net, ha assunto questa nuova denominazione una decina di anni fa.

La sua missione è basata sulla integrazione di strategia, comunicazione, innovazione tecnologica e consulenza di processo con l’obiettivo di gestire progetti multidisciplinari attuando soluzioni costruite su misura per il cliente. I servizi erogati vanno dal web marketing, alla ingegneria del software, dal networking al system integration. Numerose le certificazioni ottenute.

Nella nutrita gamma delle società già assistite compaiono, fra le altre, i nomi di Hera, Tsa, Iren, Emilia Ambiente, Bergamo Energia, Emak, Coca Cola, Max Mara, Unieco, Ciur, Città di Torino, Colussi, Red Bull, Righi, Eni, Vodafone, Puma, Youtrade.

Fondatori sono stati alcuni nostri concittadini. Amministratore delegato è Flavio Codeluppi e direttore commerciale è Luca Spattini. «Entrambi reggiani - racconta quest’ultimo - studiavamo ingegneria informatica a Bologna, ma non immaginavamo certo simili soddisfazioni».

L’interesse prevalente è sempre stato quello delle costruzioni ma in questo caso sono andati oltre ogni ottimistica previsione Sono loro infatti che certificano la realizzazione di una colossale opera dell’uomo destinata a cambiare lo sky line della metropoli sovietica. Un progetto che viene considerato il più grande mai ideato in Europa e secondo al mondo soltanto al nuovo canale di Panama.

L’appalto ha un valore di due miliardi e mezzo di euro; è iniziato nel 2012 e arriverà a compimento nel 2018. L’impegno, prima dell’apertura dei cantieri, è stato firmato dal primo ministro delle Repubbliche Sovietiche, Vladimir Putin, per conto della società russa Ica, e si avvale di una joint venture formata dalla italiana Astaldi Costruzioni e dalla società turca Ictas.

E’ in quel contesto che si inserisce la presenza del Gruppo reggiano che ha ideato e realizzato il software di gestione e conduzione del gigantesco cantiere, una tangenziale sopraelevata che correrà sul mare del Nord e che viene gradualmente composta da decine di ponti di diversa altezza formati da milioni di barre e travi metalliche per componenti di carpenteria e congegni ausiliari prodotti in diverse fabbriche della Siberia distanti anche più di 3.500 chilometri.

Ogni pezzo - grazie allo studio del Gruppo Netribe - viene certificato e trasferito sino al cantiere, superando non poche difficoltà logistiche. Si tratta di far girare come un orologio la nascita delle infrastrutture, il trasporto (con 8.000 camion e 1.000 treni) e la posa dei prefabbricati in cemento e in acciaio, far azionare le ruspe e gli scavatori, creare le reti in ferro, issare le intelaiature, innalzare i piloni. Il programma di lavoro consente una accelerazione della tempistica ed un elevato risparmio nella certificazione della qualità. Netribe impiega ovviamente quanto di più all’avanguardia esiste sul mercato tramite partner di tutto il mondo (da Microsoft Italia all’olandese 4TS) per i personalizzare il programma finale.