“Misterlino”, un caffè tra i gomitoli di lana

Il nuovo locale inaugurato il giorno dell'Immacolata in via Pansa sotto il segno del relax e delle tradizioni perdute

REGGIO EMILIA. Mentre dentro si brinda all’apertura del nuovo locale, fuori il proprietario sta gustandosi un sigaro avvolto in una cappa di lana rossa. D’altra parte... Natale è qui. Ma le feste c’entrano poco o nulla. Perché quello di Lino Alberini non è un bar, o meglio, non è solo un bar. “Misterlino Officina Lana Caffè” è il suo nome. E non meravigliamoci se, al posto di un fungo, chi vuole sedersi all’esterno può chiedere una calda cappa... rigorosamente di lana.

Ricominciamo. 8 dicembre, via Pansa 25, ore 16. Apre “Misterlino”. Tutto secondo copione? Non proprio. Entri, ammiri il bancone, saluti il mitico barista Giaccio, e ti fa strano scorgere tra le miscele di caffè anche una piastra “vintage” e, accanto, una moka. Prendi un calice, guardi intorno, e ti accorgi che le pareti sono tappezzate di gomitoli di lana e di capi già “cucinati”... ai ferri. Ma non è l’inaugurazione di un bar?

«Mio padre era un barista - ci illumina Lino Alberini - e io mi sono specializzato nella torrefazione. Fino a quando ho aperto al Barilla Center di Parma un locale nato dall’idea che gustarsi un buon caffè e sferruzzare con la lana non sono due attività incompatibili. C’è la voglia di riscoprire le tradizioni... e l’idea è stata vincente».

Inutile fargli notare che qui, nel giro di 100 metri, ci sono altri tre bar. «La mia intenzione - spiega - è offrire qualcosa di nuovo. Vorrei andare oltre l’espresso bevuto in piedi. Qui, chi vuole, può ritagliarsi una parentesi di relax e offrire anche il caffè con la moka va in questa direzione. Ogni giorno una persona sarà a disposizione di chi vorrà qualche dritta per lavorare a maglia. E da gennaio, il secondo e quarto lunedì del mese, Marisa Lanzi dell’associazione Cuore di Maglia terrà dei corsi». E per chi non sferruzza? Niente panico, possiamo entrare anche noi.