Musica e mobilità: così le nuove start-up cercano investitori

Unindustria nel ruolo di incubatrice delle future imprese Oggi al Tecnopolo la presentazione dei progetti migliori

REGGIO EMILIA. L‘economia reggiana, apprezzata per il “saper fare”, ha imboccato la strada del “saper innovare”. Una dote che deriva quasi sempre da giovani ispirati da brillanti idee che cercano di trasformarle in nuove attività imprenditoriali.

Unindustria si è fatta carico di queste potenzialità inespresse diventando incubatoio del progetto Upidea Startup che viene presentato oggi alle 17, al Tecnopolo, in occasione dell’Investor Day, incontro per la ricerca di collaborazioni e concreti sostegni.

«Sono progetti rivolti al futuro dell’Area Vasta.- ha sottolineato il presidente Mauro Severi - e servirebbero sostegni analoghi a quelli garantiti dal Governo dopo l’Expo di Milano dove nascerà una Cittadella della conoscenza». Palese comunque la sua soddisfazione per le idee talentuose selezionate dall’associazione degli imprenditori reggiani. Impegno svolto dal Gruppo Giovani imprenditori (presieduto da Enrico Giuliani) e dal Gruppo Terziario rappresentato dal presidente Luigi Orlandini, in collaborazione con Luiss Enlabs e Reggio Emilia Innovazione (rappresentata da Aimone Storchi). Giuliani ha ricordato che sono state quaranta le candidature presentate, 25 delle quali basate sui pregi del digitale e 15 incentrate su biomedicale, alimentare, tessile, ceramica, filoni forti della nostra imprenditoria.

Quindici le proposte da fuori provincia e 4 da altre regioni. Dieci le selezionate e valutate attraverso seminari e rigidi percorsi di analisi. Tre di loro sono già approdate al Tecnopolo. «Sono alberi che possono radicarsi e garantire frutti – ha completato Severi – contaminandosi a vicenda e avvalendosi della collaborazione di amministrazioni locali, atenei ed altri soggetti pubblici e privati».

«Negli Stati Uniti – ha detto Orlandini – i nuovi posti di lavoro derivano in toto dalle nuove imprese».

«Molti di meno in Italia dove non mancano comunque risultati che si riflettono anche nei settori professionali» ha completato il presidente di Rei Aimone Storchi incoraggiato dalla collaborazione offerta da qualche istituto di credito. Un centinaio le nuove occupazioni prevedibili in provincia. Breve sfilata, infine, per quattro nuove start up. Marco Pederzini (Kpi6) ex dirigente d’azienda, ha scommesso su una piattaforma di ascolto e accelerazione di progetti di finanza e politica.

Già allacciati contatti di rilievo. Elena Salsi ed Emanuela Bini (UP2go) operano da alcuni mesi nel settore della mobilità collettiva aziendale, sportiva, ludica. Andrea Padovani (Mdlab) con altri tre colleghi ingegneri elettronici ha ideato e sviluppa progetti e software di simulazione in circuiti integrati. Siglati importanti accordi. Samer Gaber e Silvia Fiorini (Gigfound) si sono infine specializzati nella produzione musicale e risultano i primi del genere in Italia.