In gara 500 campioni al “Palio dei palii” dell’aceto balsamico

Scandiano: sabato la 25esima edizione della manifestazione La Confraternita reggiana festeggia i trent’anni di attività

SCANDIANO. Trent’anni di Confraternita, 25 anni di Palio, tutto all’insegna dell’aceto balsamico. Sabato 28 novembre alla cantina di Albinea Canali, la Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale reggiano organizza una festa per il 25esimo Palio Matildico in concomitanza con i 30 anni dalla nascita dell’associazione. Al centro, il concorso vero e proprio, il palio dedicato a Matilde nella 900esima ricorrenza dalla morte della contessa. A questa edizione hanno partecipato quasi 500 campioni di aceto balsamico di produzione familiare, presentati dalle famiglie reggiane e modenesi che puntano a portare a casa il botticello d’argento attribuito al vincitore. Anche in questo premio vi è un chiaro richiamo matildico, perché un botticello d’argento è il dono fatto da Bonifacio, padre di Matilde di Canossa, all’imperatore Enrico II sceso in Italia per farsi incoronare dal Papa nel 1047.

Almeno così vuole la tradizione, affidata al racconto del monaco Donizone nella sua vita di Matilde. Oltre al palio, ci saranno anche altri concorsi collaterali. Il più importante è il primo “Palio dei Palii”, che si svolge ogni 25 anni fra i dodici vincitori dei Palii Matildici precedenti.

«Sono tante le motivazioni che ci hanno indotto a prevedere una serata di gala in grado di rappresentare degnamente il balsamico, importante prodotto d’eccellenza della nostra terra» – sottolinea Luciano Bagnacani, gran maestro della confraternita che ieri ha presentato l’iniziativa a Scandiano. Ma di cosa parliamo, quando parliamo della confraternita dell’aceto balsamico tradizionale? È un’associazione senza scopi di lucro che «persegue la divulgazione storico-culturale del balsamico prodotto nella tradizione famigliare».

Lo fa attraverso numerose attività nel territorio reggiano, promuovendo la creazione delle acetaie comunali, da usare anche per la didattica, in diversi paesi, fra Novellara, Casalgrande, Bagnolo e Scandiano dove, nella torre civica, si trova la sede ufficiale con laboratorio attrezzato per l’analisi dei campioni. Ci sono poi diversi “Palietti” locali nelle varie località, fra Novellara, Rubiera, Quattro Castella, San Polo, Fellegara e al Mauriziano, oltre alla cottura del mosto nelle piazze e le degustazioni di balsamico associato. Per quanto riguarda la parte divulgativa, ci sono pubblicazioni, volumi, corsi per conduttori di acetaia e collaborazioni con tante scuole, sino all’università. (adr.ar.)