Riordino ospedali «Nessuna decisione fino al gennaio 2017»

Castelnovo Monti: il sindaco Bini getta acqua sul fuoco La bozza del piano minaccia il punto nascite del Sant’Anna

CASTELNOVO MONTI. Si tende a gettare acqua sul fuoco rispetto a quanto emerso dall’incontro della Commissione Salute svoltasi a Bologna martedì. «E’ stato solo l’avvio dell’iter per il documento sul riordino ospedaliero che ora dovrà passare attraverso l’Assemblea legislativa della Regione, e comunque non è emerso nulla di nuovo rispetto alla base di discussione sul nostro punto nascite rispetto a quanto abbiamo discusso con l’assessore Venturi e con Fausto Nicolini nel recente incontro. Ora seguiamo l’iter con attenzione, ma dall’assemblea di martedì è emersa anche una notizia positiva: nessuna scelta sarà presa prima del 31 dicembre 2016, quindi abbiamo guadagnato tempo per discuterne».

Così commenta il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano e Sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini. Prosegue Bini: «Ora sarà costituita la commissione che Venturi aveva preannunciato, e che non è quella che si è riunita a Bologna, che avrà il compito di valutare la sicurezza dei punti nascita sotto i 500 parti all’anno, e che consegnerà il risultato entro l’estate prossima dopodiché la giunta prenderà le decisioni in merito. Entro il 31 dicembre 2016 il nostro compito sarà trovare soluzioni alternative alla chiusura. Venturi ha anche chiesto di costituire un gruppo di lavoro fra Ausl e sindaci che decida cosa sarà l’ospedale è la sanità in montagna: sugli altri reparti del Sant’Anna l’assessore regionale ha affermato di voler investire».

Nella riunione di martedì si è parlato anche dell’incidenza dei parti cesarei, dato che vede il Sant’Anna con una percentuale più alta della media regionale. «L’incidenza dei cesarei su un numero basso di parti – conclude Bini – varia di molto anche su poche unità se calcolata in percentuale. La cosa che reputo importante è che in commissione è stato confermato che qualsiasi decisine verrà presa dialogando con i territori come da accordi coi gruppi consigliari regionali». Sullo svolgimento della commissione aggiunge il consigliere regionale di Sel Yuri Torri: «Si è cominciato a discutere delle linee guida per il riordino della rete ospedaliera, è stato fatto un primo passaggio in commissione, ne seguirà un altro prima della delibera di giunta. A partire dai numeri della rete nel suo complesso l’assessore ha affermato tra l'altro che ogni ambito territoriale dovrà procedere a una analisi su scala locale, senza trascurare le diverse caratteristiche geografiche e le specifiche vocazioni. Per quanto mi riguarda, piuttosto che sospendere un servizio occorre prima di tutto mettere in campo soluzioni organizzative adeguate per garantire sicurezza e diffusione dei servizi partendo dalle diverse esigenze dei territori. Integrazione è la parola chiave. Vale per i punti nascita come per altri reparti o altre specializzazioni». (l.t.)