La barba alla Verdi di Claudio Ferrari è l’ottava al mondo

Il 32enne di Albinea protagonista alla rassegna iridata «Ho mancato il podio per... un pelo, nel 2017 ci riproverò»

ALBINEA. «Mi sono piazzato all’ottavo posto. E’ proprio il caso di dirlo: ho sfiorato il podio per... un pelo».

Claudio Ferrari, 32 anni, albinetano che lavora alla Tetra Pak di Modena, unico rappresentante della nostra regione ad aver partecipato ai campionati Mondiali di barba e baffi svoltisi a Leogang, cittadina austriaca non molto distante da Salisburgo, nei giorni scorsi, ci scherza su.

Ferrari, domanda ovvia: adesso ha intenzione di radersi la barba o pensa di continuare a farla crescere?

«Ho sfiorato il piazzamento per pochissimo. Voglio la rivincita...».

Quindi?

«Farò di tutto per partecipare ai Mondiali del 2017, che si terranno in Texas. Devo ancora decidere se continuare a onorare il grande compositore italiano Giuseppe Verdi, o se passare a un altro illustre barbuto italiano, Giuseppe Garibaldi».

Che esperienza è stata in Austria?

«Sono rimasto colpito dal clima gioviale che ha caratterizzato l’intero evento: tutti avversari, è vero, ma nonostante i tanti baffi rigidi e all’insù, nessuno rifiutava una birra in compagnia o uno scambio di battute con un nuovo amico. E’ stato divertente».

Quali sono, invece, le cose che non le sono piaciute?

«Mi aspettavo una manifestazione più internazionale, invece ha prevalso il campanilismo. Anche sui podi. La giuria femminile era eccessivamente glabra (ride, ndc). Mi è dispiaciuto che solo otto barbuti abbiano rappresentato il nostro Paese nella manifestazione iridata, e di questi, pochissimi i giovani. Forse scelgono di non portare avanti un valore invece più diffuso tra i pari età di altri Paesi».

Ci racconti un po la gara, come è stata?

«Il giorno della gara 350 tra barbuti e baffuti, seguiti dalla banda del paese, hanno sfilato per le vie cittadine di Leogang, impomatati e tirati di tutto punto. Dopo pranzo, però, la sfida è iniziata davvero, senza esclusione di “colpi”. Si percepiva la tensione dei partecipanti prima della presentazione davanti alla giuria. Personalmente è andata bene, ho ottenuto un ottimo piazzamento tra i 45 concorrenti nella mia categoria. Anzi, in molti dal pubblico mi domandavano perché non fossi salito sul podio. Me lo chiedo anch'io (ride ancora, ndc)».

Si aspettava una eco mediatica così?

«Assolutamente no, mi ha fatto grande piacere. In tanti mi indicano per strada e dicono di avermi già visto e si finisce con lo scattare una fotografia, come se fossi una star».

Progetti futuri, barba a parte?

«Con altri amici stiamo creando un sito internet dedicato alla figura del moderno gentiluomo, per farne riscoprire il vero significato».

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