ICity Rate 2015: conquistato il settimo posto

REGGIO EMILIA. Contemporaneamente al rapporto di Legambiente ieri è stata resa nota l'indagine ICity Rate 2015 sulle “città intelligenti”, realizzata da Forum Pa con la collaborazione di Openpolis. I...

REGGIO EMILIA. Contemporaneamente al rapporto di Legambiente ieri è stata resa nota l'indagine ICity Rate 2015 sulle “città intelligenti”, realizzata da Forum Pa con la collaborazione di Openpolis. I risultati sono ancora migliori per la nostra città, che si colloca nella top ten avanzando, rispetto all'anno scorso, dall'ottavo al settimo posto con un totale di 551 punti.

La classifica, che riguarda 106 capoluoghi di provincia, si basa su parametri non solo ambientali, ma relativi alla sostenibilità, alla vivibilità e alla cultura. Sono state indagate, in particolare, le performance in materia di economia, welfare, ambiente, mobilità, qualità della vita, governance e legalità. Alcuni fattori specifici, quali la salubrità dell'aria, i tempi di percorrenza fra casa e lavoro e il tasso di criminalità, sono stati individuati per tracciare il profilo della smart city ideale.

Questi criteri hanno premiato, in generale, le città emiliane. Bologna, con 613 punti, ha confermato così il secondo posto dopo Milano, che na ha 638. Modena è quarta con 568 e Parma sesta con 556. Reggio risulta brillare sul terreno della legalità. Benchè i reggiani siano sempre più allarmati per il crescendo di furti e rapine, altrove la situazione è molto peggiore, se la nostra città è addirittura al secondo posto nella graduatoria nazionale relativa alla sicurezza.

Al contrario Bologna, benchè ci superi ampiamente nella classifica generale, precipita al 103esimo posto per quanto riguarda la microcriminalità. Nè il capoluogo regionale brilla per il consumo d'energia e la qualità dell'aria, che in generale penalizzano i centri abitati dell'intera pianura padana. Parma, invece, si distingue per la qualità della vita, piazzandosi terza a livello nazionale, ma è in forte ritardo non solo a causa dell'inquinamento atmosferico, ma anche per la scarsa incidenza del verde urbano e naturale, che occupa appena il 3,92% del territorio comunale.

(l.s.)