Gli archivi storici delle ex Reggiane in mostra allo Spazio Gerra

Verso la creazione di un museo, si parte con una mostra che propone una serie di materiali della storica fabbrica di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA. Acquisito nel 2010 dal Comune di Reggio Emilia, l'Archivio delle ex Officine Reggiane è stato dichiarato di interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica dell'Emilia Romagna e comprende una vasta tipologia di materiali che coprono un secolo di storia industriale reggiana. In seguito a ciò è partito un percorso di recupero e valorizzazione dell'archivio che fissa nella mostra presso Spazio Gerra la prima tappa di una restituzione pubblica del lavoro di recupero del fondo Reggiane, che condurrà nel prossimo quinquennio all'istituzione di una sede espositiva dedicata.



La mostra si propone di mostrare i numerosi materiali in archivio, suddividendoli in tre sezioni principali dedicate al luogo, alla tecnica e alle persone. Ogni sezione sarà l'occasione per esporre tipologie diverse di materiali, quali disegni tecnici, fotografie, cartelle personale, filmati d'epoca, oggetti presenti nella fabbrica o negli uffici, progetti e prototipi, materiali pubblicitari, ricreando atmosfere e ambienti ed estraendo da ogni oggetto, attraverso modalità espositive attuali e interattive, il loro potenziale narrativo.

Le ex Reggiane in mostra allo Spazio Gerra, vero la creazione di un museo



La mostra sarà anche l'occasione per collaborare con le diverse realtà del territorio che in questi anni hanno svolto un ruolo fondamentale nel tenere viva l'attenzione sulle Ex Officine Reggiane, primo tra tutti l'Archivio Digitale dell'Università di Modena e Reggio Emilia che ha digitalizzato oltre 15.000 reperti provenienti da fondi privati e mappato l'esistenza di oggetti e documenti presso musei e fondazioni nazionali, oltre che con collezionisti, appassionati e artisti: dai gruppi di street art (in particolare il collettivo FX) che hanno operato e operano negli ex capannoni fino ai due filmmaker Mirko Marmiroli e Alberto Gemmi, che stanno completando “Ogni opera di confessione”, il documentario sulle Ex Officine Reggiane.


In questo contesto, si aprirà una chiamata alla cittadinanza per arricchire con contributi e storie il patrimonio documentale legato alle Officine Reggiane, che verrà valorizzato all'interno di un Archivio Aperto e di esposizioni tematiche.

L’esposizione che inaugurerà il 5 dicembre a Spazio Gerra sarà accompagnata da diversi appuntamenti e da attività didattiche. In particolare eventi e incontri pubblici di approfondimento sulla storia e l'attualità dell'area delle Ex Officine Reggiane.

Un'apposita offerta formativa legata alla mostra dedicata a studenti e allievi delle scuole reggiane, che parta dallo studio dei materiali esposti - disegni, zincotipie ecc - e porti a una loro reinterpretazione. A questo proposito sono in corso due collaborazioni: una con Museum Reloaded (startup di innovazione sociale per lo sviluppo di progetti tra scuole e musei) per la realizzazione di laboratori didattici con le scuole secondarie (vedere scheda di approfondimento) e la seconda con il corso di formazione superiore in meccatronica “ITS Maker”.

L'inventario dell'Archivio è consultabile sul sito del Polo archivistico reggiano

La consistenza complessiva della documentazione descritta è di 3.338 unità (fascicoli 2431, registri 460, mazzi 266, volumi 164, quaderni 8, opuscoli 8, bollettino 1)

L’archivio è conservato appunto presso il Polo archivistico reggiano, Chiostri di San Domenico, via Dante Alighieri 11, 42121 Reggio Emilia, Tel. 0522 456125 Fax 0522 442668. La consultazione è possibile negli orari di apertura al pubblico del Polo archivistico: dal martedì al sabato, dalle ore 8.30 alle 13; martedì e giovedì dalle 14.30 alle 18. Info: 0522 456125. E mail: massimo.storchi@municipio.re.it

Sitografia

Polo archivistico reggiano, inventario dell'Archivio

Alcune immagini online

Archivio Digitale dell'Università di Modena e Reggio Emilia

Gazzetta di Reggio, lo speciale

Officine Reggiane - Archivi Storici - Capitolo I
5 dicembre 2015 - 28 febbraio 2016
Promossa da Comune di Reggio Emilia/Biblioteca Panizzi, Soprintendenza Archivistica Emilia Romagna, Università Modena e Reggio, IREN, Istoreco, Spazio Gerra