Azienda speciale Sartori «No alla privatizzazione»

Montecchio, sindacati e Rsu lunedì hanno incontrato l’Unione dei Comuni Chiedono garanzie contro la “precarizzazione” del personale della Asp

MONTECCHIO. Il futuro dell’Asp “Carlo Sartori” è stato al centro di un incontro che si è svolto lunedì, tra l’Unione dei Comuni dell Val d’Enza e Cgil, Cisl, Uil confederali e di categoria, unitamente alla Rsu della Asp stessa, sulla decisione dell’Unione di procedere al trasferimento di tutte le attività di servizio socio sanitario alla costituenda azienda speciale e la successiva estinzione della “Sartori”.

Come deciso dalle assemblee tenute nei giorni scorsi, le organizzazioni sindacali hanno ribadito alcuni concetti: su tutti, che l’Asp continui a mantenere una forma pubblica e che continui a gestire i servizi, evitando la privatizzazione e la precarizzazione dei rapporti di lavoro. Inoltre, è stata avanzata la richiesta di sospendere qualsiasi atto volto a chiedere alla Regione l’autorizzazione di scioglimento dell’Asp e di non procedere contemporaneamente al conferimento dei servizi all’azienda speciale.

Cgil, Cisl e Uil, unitamente alla Rsu dell’Asp “Sartori” hanno chiesto e ottenuto dai sindaci della Val d’Enza di riaprire un confronto di merito finalizzato a verificare e approfondire, anche nel dettaglio, le ragioni che avrebbero portato gli enti locali a preferire per il futuro l’azienda speciale all’Asp attraverso un’analisi comparata di gestione e di costi-benefici tra i due modelli.

«Siamo convinti – spiegano i sindacati – che vada tempestivamente superata la penalizzazione a carico delle Asp di un’imposta Irap di ben cinque punti superiore a quella stabilita per i gestori privati; da qui la necessità di un intervento della Regione per omogeneizzare le aliquote fiscali per tutti gli operatori del settore».

A tale proposito Cgil, Cisl e Uil confederali, di categoria e dei pensionati di Reggio incontreranno la prossima settimana le strutture sindacali regionali.

«Riteniamo – proseguono i sindacati – spetti alle amministrazioni comunali promuovere un’informazione puntuale dei cittadini sulle impegnative scelte che si stanno compiendo nel distretto. E’ intenzione e interesse di Cgil, Cisl e Uil e dei dipendenti dell’Asp ricercare e individuare tutte le soluzioni organizzative, gestionali, finanziarie adeguate affinché si recuperi efficienza qualitativa e quantitativa dei servizi e si riporti in equilibrio il bilancio dell’Asp, mantenendo la gestione pubblica di un servizio così importante per i cittadini a partire dalla popolazione anziana.Valutiamo positivamente la disponibilità degli amministratori dell’Unione ad avviare un confronto puntuale, aperto anche ad eventuali modifiche delle loro attuali posizioni, sul futuro dell’Asp, convocando un prossimo incontro per il 19 ottobre a cui seguiranno le assemblee sindacali dei dipendenti».