Bufera sui parcheggi di Campovolo 2015, l’incasso va al Pd

Concerto di Ligabue, nel bilancio di FestaReggio finisce un incasso di 130 mila euro con un ricavo netto di circa 20 mila. I grillini accusano: «Finanziamento illecito». La Lega: «Episodio grave»

REGGIO EMILIA. Un incasso di oltre 130 mila, con un ricavo netto di circa 20 mila euro, per la gestione di sette parcheggi su dieci, ai quali si aggiungono altre risorse – ancora da conteggiare – entrate nelle casse dei punti di ristorazione rimasti aperti a supporto del mega concerto di Ligabue al Campovolo.

È la cifra che finirà nel bilancio di FestaReggio, alla quale gli organizzatori dell’evento hanno chiesto di gestire una serie di servizi in occasione del concertone, riaprendo spazi che avevano chiuso i battenti dopo la fine della kermesse, il 13 settembre. Un incasso finito nella bufera, scatenando un’accesa polemica politica.

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I GRILLINI ALL’ATTACCO. Ad innescare la miccia, i consiglieri comunali M5s, che ora stanno valutando se ci siano gli estremi per un’azione legale, ipotizzando un finanziamento illecito al partito: «Perché agli spettatori non è stato detto prima che, parcheggiando, avrebbero finanziato il Pd, e che tutti gli utenti Iren avrebbero pagato la gestione dei rifiuti di un concerto privato? – attaccano il capogruppo M5s, Norberto Vaccari, e i consiglieri, Alessandra Guatteri e Paola Soragni – Magari non tutti i fans di Ligabue volevano finanziare senza saperlo il partito di Renzi. Tra l’altro per motivi di viabilità sono stati chiusi diversi stalli blu in via Adua e viale Ramazzini, con mancato introito per il Comune ma sicuro introito per i parcheggi gestiti dal Pd».

INTERROGAZIONI A RAFFICA. Dal M5s annunciano interrogazioni in sala Tricolore, chiedendo la convocazione di un consiglio comunale aperto: «Stiamo svolgendo verifiche legali se, nel caso specifico e in assenza di una comunicazione preventiva sui soggetti ai quali sarebbero andati gli introiti di parcheggi, tende e zone ristoro, sia stata violata la legge sul finanziamento ai partiti».

DUBBI SULL’ARENA. Una polemica sulla quale si fionda anche la Lega, con il capogruppo Gianluca Vinci che – al pari del M5s – accende i riflettori anche sulla futura Arena, attaccando il Pd di voler realizzare la struttura per trarre periodicamente risorse dall’organizzazione di eventi.

«La realizzazione di un’Arena spettacoli, alla luce di questi fatti, va seriamente pensata, come anche gli interessi politici ed economici che si potrebbero creare attorno ad una struttura stabile di tale tipo. La Lega esaminerà ogni atto politico che andrà nella realizzazione e nell’eventuale gestione di tale opera».

ALIANTE E LE TENDE. A respingere ogni accusa, Ermete Fiaccadori, già tesoriere di FestaReggio e amministratore della cooperativa Aliante, che in occasione del concerto ha gestito lo spazio tende. «Chi oggi polemizza sollevando il problema che gli utenti dei parcheggi non erano informati sulla gestione, avrebbe dovuto documentarsi constatando che nei biglietti di accesso è chiaramente visibile il marchio di Festareggio». Secondo quanto riferisce Fiaccadori, «è stata la F&P, organizzatrice dell’evento, a chiederci la gestione dei servizi». E l’esponente Pd non nasconde soddisfazione per la riuscita logistica dell’evento.

ECCO I NUMERI. «Festareggio – aggiunge – è stata riaperta appositamente nei giorni 18, 19 e 20. Non ha avuto solo incassi ma anche spese che superano i 110.000 euro». Per Fiaccadori, «al riguardo non può essere dimenticato che stiamo parlando di aree che complessivamente superano i 700 mila metri quadrati (come concordato con le autorità eravamo pronti ad accogliere oltre 26.000 posti auto) per i quali è stato necessario un allestimento complesso, che ha richiesto 115 chilometri di nastro bianco e rosso, 38 chilometri di filo, 3.600 tondini in ferro con tappi di sicurezza, 1.500 pali in legno, 14 gazebo, 25 wc chimici, 34 torri faro, 12 attraversamenti dei canali di scolo agricoli, 2.000 metri di transenne. A questi numeri vanno aggiunti i costi di allestimento, disallestimento e pulizia delle aree parcheggi».

VIA AI RIMBORSI? Oltre 400 i volontari i Pd impegnati: «Il loro è stato un supporto indispensabile per gestire al meglio l’accesso e il deflusso». I ticket per i parcheggi variavano da 5 a 20 euro: sono stati accolti circa 21 mila mezzi. Lo spazio tende, invece, costava 10 euro per una notte e 20 euro per due notti. Circa 1.200 le tende accolte. Ma che fine faranno gli utili al netto delle spese? «Andranno nel bilancio di FestaReggio e valuteremo se distribuirli ai circoli per i rimborsi chilometrici dei volontari arrivati a Reggio in trasferta. Quanto prenderanno? La direzione Pd ha deciso di non aumentare il rimborso, ferma dal 2014 a 0,35 euro a chilometro».