Il lento ritorno a casa dei 150mila del Campovolo

Code e rallentamenti tutta la notte per il deflusso del concertone. Ancora molti i fan in città

REGGIO EMILIA. Finita la festa del Campovolo, non è ancora termini il "deflusso" da Reggio Emilia del popolo dei 150mila.

Alle 11, si incontrano ancora in giro per la città i volti stanchi dei fan con ancora addosso le magliette di Ligabue. Reduci del concerto, non c'è dubbio. In stazione ferroviaria, di piazzale Marconi, però il clou è passato.

Dalle 2 di notte - quando sono ripartiti i treni speciali - sino alle 6 la maggior parte dei fan che si sono mossi in treno sono via via ripartiti: l'accesso all'atrio della stazione è stato scaglionato dalle forze dell'ordine in virtù del biglietto.

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L'attesa, per chi è partito più tardi, è stata caratterizzata da bivacchi e ripari di fortuna, in una notte in cui la temperatura improvvisamente è cambiata e a un certo punto è iniziato anche a piovere. Ripartiti nel cuore della notte anche i treni speciali dalla Mediopadana e i pullman che era posteggiati a Mancasale.

Più complessa la situazione sulle strade, inievitabilmente costellata di code e rallentamenti per tutta la notte sulle principali vie di uscita dalla città. Con purtroppo anche notizia di un grave incidente: un frontale tra due auto su via per Correggio, in direzione casello dell'A22. Sono quattro i feriti gravi, per estrarre i quali dall'abitacolo accartocciato è stato necessario chiedere l'intervento dei vigili del fuoco.

E' lento il risveglio anche nel parcheggio camper di via Vertoiba, dove ancora si contano centinaia di mezzi che lentamente lasceranno la città per ritornare a casa. E nel "campeggio" del Campovolo dove molti ragazzi sono rimpasti accampati in tenda e ora stanno per smontare tutto e ritornare a casa.