Via l’acqua dal canale, muoiono tutti i pesci

San Martino in Rio, la società di pesca sportiva accusa il Consorzio di bonifica: «Non ci ascoltano»

SAN MARTINO IN RIO. Pesci morti nel canale all’altezza del ponte Radio Freccia, all’incrocio tra le vie Modena e Fazzano, che provocano miasmi, per cui è stato richiesto l’intervento dell’Arpa. A denunciare il fatto, verificatosi pochi giorni fa, è la Società di pesca sammartinese. I pesci, secondo quanto indicato dai componenti della società, sono morti a causa del prosciugamento del canale, effettuato lo scorso weekend.

«Non è rimasto nemmeno un filo d’acqua a garantire il minimo indispensabile per la sopravvivenza dei pesci – commenta Enzo Tosi, vicepresidente della Società di pesca sammartinese –. Il Consorzio di bonifica Parmigiana Moglia ha provveduto a mettere in campo un intervento in zona, nel passato fine settimana. Il risultato è stato un totale prosciugamento del canale, con la conseguente morte dei pesci. E oltre al danno, serio, la presenza dei pesci morti sul fondo del canale provoca miasmi che rendono l’aria irrespirabile nelle vicinanza del Radio Freccia. Se, invece, il consorzio avesse lasciato aperta la chiavica, i pesci avrebbero potuto confluire nel Tresinaro e beneficiare di acqua per sopravvivere. Invece, così abbiamo perso sia gli esemplari grossi che i piccoli. Carassi, carpe, pesci gatto: tante tipologie abitavano queste acque. Ora non ci sono più. Abbiamo segnalato l’episodio in Comune e ci hanno detto che interverrà l’Arpa, che si occupa del recupero di questi animali che giacciono sotto il ponte».

Tosi sottolinea come la mancata collaborazione con il consorzio sia un problema che dura da diverso tempo. «Da una trentina d’anni vengono fatte proposte per il territorio – conclude il vicepresidente della Società di pesca sammartinese – ma non vengono ascoltate. E così avvengono casi come questo che si è appena verificato al Radio Freccia». (s.a.)