Nelle 14 attività Slot Free la guida ai rischi del gioco

Castelnovo Monti: chi vuole, può partecipare al progetto compilando un modulo. L’assessore Attolini: «Un’adesione importante, rinunciano a un buon guadagno»

CASTELNOVO MONTI. È partita in questi giorni la distribuzione di una nuova, importante guida legata al progetto Slot Free Emilia Romagna.

«Stiamo distribuendo una nuova “Guida ai rischi del gioco d’azzardo” contro le ludopatie – spiega l’assessore alle Attività Produttive di Castelnovo Monti, che ha da tempo aderito al progetto, Lucia Attolini – realizzata in collaborazione con l’Associazione Onlus Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia, una guida che rientra nel progetto regionale Slot Free. Le guide saranno dai prossimi giorni in distribuzione in tutti gli esercizi castelnovesi (finora 14, ndr) che hanno aderito al progetto, nell’ambito della campagna che rientra nel piano regionale per la prevenzione e la riduzione del rischio di dipendenza dal gioco patologico. Fortunatamente gli esercizi di Castelnovo Monti che hanno aderito sono numerosi, nonostante sia un’adesione impegnativa, in quanto rinunciare alla presenza di slot nel proprio locale significa rinunciare a una possibile fonte di guadagno».

L’elenco degli esercizi castelnovesi che hanno rinunciato finora comprende la Tabaccheria Corradini Rita, il Ristorante La Baita d’Oro, il Bar Belvedere di Elsa Reverberi, la pasticceria Dolcementesalato di Chiara Iori, il centro wellness Pietra nel Benessere, il bar La Tazza d’Oro, il Circolo Acli di Costa de’ Grassi, il Circolo Arci dell’Eremita, il Centro sociale Insieme, il Discount Ecu Goldoni, il Supermercato Conad di Felina, il Bar Gregory di piazza Peretti, la Pasticceria Campari in piazza Gramsci, il Bar H di Gatta. Tutti sono contrassegnati dalla vetrofania “Slot Free” legata al progetto.

L’adesione è comunque ancora aperta ad altri esercizi: è sufficiente compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito del Comune o contattare il Suap (tel. 0522-611797).

«La guida che abbiamo realizzato in collaborazione con la Provincia e i Comuni aderenti – aggiunge Matteo Iori, presidente dell’associazione Papa Giovanni XXIII – è un volumetto di 24 pagine, che abbiamo presentato alcuni mesi fa anche al prefetto di Reggio Emilia e alle forze dell’ordine. Dal 2000 la nostra associazione ha accolto oltre 830 giocatori nei nostri interventi di gruppo o individuali – aggiunge – e incontrato decine di istituzioni ed enti locali che chiedevano strumenti utili per aiutare la popolazione a comprendere i rischi del gioco d’azzardo. Crediamo che questa guida possa esserlo».