Operazione Aemilia bis, tutti i nomi dei 23 indagati

Chiusura delle indagini, dalle carte spuntano anche Gianluigi Sarcone e il figlio dell'imprenditore reggiano Giovanni Vecchi

REGGIO EMILIA. In tempi stretti i magistrati della Dda di Bologna hanno chiuso la fase 2 dell’operazione antimafia di “Aemilia” e non mancano le novità, perché vi sono quattro persone in più indagate, che vanno così ad aggiungersi alle 19 già nel mirino dell’inchiesta, come emerso il 16 luglio scorso (9 colpite da misura restrittiva e 10 indagate a piede libero).

E dagli ulteriori accertamenti investigativi spunta nientemeno che il 44enne Gianluigi Sarcone (già in cella per le accuse relative alla prima tranche di “Aemilia”): l’imprenditore di Bibbiano, considerato dagli inquirenti la “mente affaristica” della famiglia Sarcone, è finito nei guai insieme al 48enne Alfonso Diletto (ritenuto dalla Dda l’uomo del clan Grande Aracri che controllava la Bassa) per le pressioni e gravi minacce al giornalista Gabriele Franzini (direttore di Telereggio) per un servizio mandato in onda dall’emittente il 26 febbraio 2012 sulle vicende processuali relative allo stesso Diletto.

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Gli altri due nomi nuovi sono di Reggio e risultano collegati – per gli investigatori – con l’imprenditore 61enne Giovanni Vecchi (ex patron della Save Group di Montecchio) e la compagna coetanea Patrizia Patricelli che vengono ritenuti prestanome del clan cutrese-reggiano. Un collegamento che ora ha messo nei guai il figlio dell’imprenditore (cioè il 33enne Silvano Vecchi) e il fratello della donna (il 58enne Alfonso Patricelli). Secondo gli inquirenti tutti e quattro c’entrano con la società d’installazione di impianti elettrici “Leonardo Group srl”: Alfonso Patricelli avrebbe fatto da prestanome, mentre gli altri tre sarebbero stati gli effettivi titolari della ditta. Un “giochetto” che in questo specifico caso non ha però l’aggravante mafiosa.

Ecco i nomi di tutti gli indagati

  1. DILETTO Alfonso, nato a Cutro (KR), il 12/05/1967; residente a Massa (MS)
  2. VECCHI Giovanni, nato a Reggio Emilia il 20/10/1954; ivi residente
  3. PATRICELLI Patrizia nata a Montecchio 01/10/1954, residente a Reggio Emilia
  4. SPAGNOLO Francesco, nato a Guastalla, il 20/01/1990,  residente a Brescello
  5. SPAGNOLO Vincenzo Salvatore, nato a Crotone, il 04/05/1967, residente a Brescello
  6. MILAZZO Bruno, nato in Francia, il 14/13/1963;  residente a Brescello
  7. MUTO Francesco. nato a Cutro (KR), il 29/12/1967, residente in Brescello
  8. MUTO  Antonio, nato a Cutro (KR) il 26/10/1973, ivi residente
  9. DILETTO Jessica, nata a Panna il 09/04/1990, residente a Brescello
  10. MORINI Emanuela nata a Panna, il 25/05/1967, residente a Brescello
  11. BOLOGNINO Michele, nato a Locri (RC), Il 24/03/1967; residente a Gattatico
  12. ABDELGAWAD  Ibrahim  Ahmed,  nato in Egitto, il 05/08/1950, residente a Poviglio
  13. BOLOGNINO Domenico, nato a Locri (RC), il 13/09/1990. residente a Montecchio
  14. BOLOGNINO Catianna, nata  a Locri (RC), Il 20/12/1992, residente a Montecchio
  15. EL FATACHI Abdellatif, nato in Marocco, il 29/11/1986; residente a Carpaneto
  16. VRABIE Mihai, nato in Romania, il 09/11/1988; residente a Gattatico
  17. PETRONE Antonio, nato a Foggia, il 20/01/1982;
  18. GERACE Gennaro. nato in Germania, il 04/09/1972, residente a Brescello
  19. TONEW Loris, nato a Parma il 29/08/1973, ivi residente
  20. SARCONE Gianluigi, nato a Cutro (KR) il 05/05/1971, residente a Bibbiano
  21. VECCHI Silvano, nato a Reggio Emilia il 21/03/1982; ivi residente
  22. PATRICELLI Alfonso, nato a Ciano d'Enza (RE), 08/05/1957, residente a Reggi Emilia
  23. GRANDE ARACRI Nicolino, nato a Cutro Il 20/01/1959, ivi residente

Agravante che invece ricorre spesso nelle accuse di “Aemilia 2”: nelle carte dell'inchiesta si parla di società fittiziamente intestate a terzi, nelle quali venivano sistematicamente conferite ingenti somme di denaro di derivazione illecita.

Un sistema articolato, motivato dall'esigenza di tenere l'autorità giudiziaria lontana dai veri "titolari" degli stessi beni: gli affiliati al clan Grande Aracri. E dunque dal pericolo sequestro preventivo e confisca, che negli ultimi tempi si è abbattuto decisamente su milioni di euro di patrimonio dietro al quale, secondo le indagini coordinate dal procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso e dei sostituti Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, ci sarebbe invece stato sempre lui: Nicolino Grande Aracri, il boss di Cutro, e i suoi fedelissimi.

Il quarto nome nuovo è quello del parmigiano 42enne Loris Tonelli, considerato dagli inquirenti solo fittiziamente il titolare della discoteca “Duplex” (che si trova a Baganzola di Parma), in realtà il locale sarebbe nelle mani di Michele Bolognino (già in cella perché coinvolto nel primo maxi filone di “Aemilia” come uomo di punta della cosca relativamente a Parma e in parte sulla Bassa).

Accuse confermate per tutte le altre figure di primo piano di questa seconda tranche investigativa di lotta alla ’ndrangheta, in primis i già citati Nicolino Grande Aracri ( il 56enne, in cella a Milano, è da tempo considerato il capoclan), Alfonso Diletto (che vive a Brescello, ora in cella a Viterbo) e Michele Bolognino (residente a Gattatico, in carcere a L’Aquila).

Poi vi sono gli indagati per trasferimento fraudolento di valori aggravato dall’aver agito al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa: i già menzionati Giovanni Vecchi (in carcere a Reggio) e la compagna Patrizia Patricelli (ai domiciliari), il 24enne Domenico Bolognino (figlio di Michele, con l’obbligo di dimora a Montecchio), la 25enne Jessica Diletto e il coetaneo Francesco Spagnolo (figlia e nipote di Alfonso Diletto: la prima ha l’obbligo di dimora nel Cremonese, il secondo è ai domiciliari a Brescello), Ibrahim Ahmed Abdelgawad (egiziano di 64 anni , ha l’obbligo di dimora a Poviglio). Tutti gli altri sono considerati prestanome della cosca.