Sarà Unieco Ambiente a bonificare le ex Reggiane

Un appalto da tre milioni di euro per liberare da detriti e materiali contaminati l’area che dovrà ospitare il Parco dell’Innovazione, nel cuore dell’Area Nord

REGGIO EMILIA. Sarà Unieco, con la sua divisione ambiente a effettuare la bonifica dell’area delle Officine Reggiane a Santa Croce. Questo l’esito del bando lanciato poche settimane fa dalla Stu Reggiane Spa, la società a maggioranza pubblica incaricata di portare a compimento il progetto per la costruzione del Parco dell’Innovazione e della conoscenza, nell’area di Santa Croce oggi occupata dai resti della azienda storica della nostra città.

L’esito del bando è stato reso noto in queste ore e per la cooperativa guidata da Mauro Casoli si tratta indubbiamente di una importante boccata d’ossigeno, quasi tre milioni di lavori, così suddivisi: 498 mila euro per il capannone 17; 797 mila euro per il capannone 18; 948 mila euro per viale Ramazzini e infine 747 mila euro per piazzale Europa per un importo complessivo di quasi tre milioni di euro: per l'esattezza, due milioni 948 mila euro.

Soldi pubblici, che provengono sia dal ministero, sia dalla Regione, e che costituiscono solo una parte del programma di riqualificazione. In totale, l'impegno finanziario del Governo arriverà a 11 milioni, quello della regione a due milioni.

«Si tratta di un appalto unico con la formula dell'offerta economicamente più vantaggiosa» aveva spiegato illustrando il bando l'assessore comunale Alex Pratissoli, per il quale «questo è il più grande progetto pubblico di bonifica della storia reggiana».

Nei due capannoni 17-18, non lontani dal capannone 19 che ospita il Tecnopolo, troveranno spazio una serie di aziende - tra cui Iren Rinnovabili - con le quali i contratti sono già firmati o in fase di definizione. Contratti sottoscritti dalla Stu che attualmente è al 100 per cento del Comune ma che un domani cederà il 30 per cento a Iren Rinnovabili, che ha conferito alla municipalità i beni (terreni e capannoni) a suo tempo acquistati dal proprietario Luciano Fantuzzi.

L'appalto per la bonifica dei suoli riguarda 70 mila metri quadrati e prevede la rimozione dei materiali contaminati (amianto in primis) e delle cisterme, compresi i terreni adiacenti, di certo inquinati. I lavori di bonifica partiranno a settembre.