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Viaggiare sicuri, i consigli al casello

È partita la campagna dei volontari per evitare gli incidenti estivi

REGGIO EMILIA. Luci anabbaglianti spente, conducenti al cellulare e cinture posteriori non allacciate. Sono queste le infrazioni più comuni al codice della strada che era possibile osservare ieri mattina fermandosi al casello di Reggio in compagnia dei volontari dell’Osservatorio provinciale sicurezza stradale, mobilitati per la campagna di sensibilizzazione “Vacanze con i fiocchi 2015”. A Campegine il presidio è stato invece garantito dall’associazione Familiari vittime della strada. In una ...

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REGGIO EMILIA. Luci anabbaglianti spente, conducenti al cellulare e cinture posteriori non allacciate. Sono queste le infrazioni più comuni al codice della strada che era possibile osservare ieri mattina fermandosi al casello di Reggio in compagnia dei volontari dell’Osservatorio provinciale sicurezza stradale, mobilitati per la campagna di sensibilizzazione “Vacanze con i fiocchi 2015”. A Campegine il presidio è stato invece garantito dall’associazione Familiari vittime della strada. In una giornata che in teoria era da bollino rosso, ma in realtà ha fatto registrare un traffico molto scorrevole, i volontari hanno distribuito materiale informativo, più di un migliaio di depliant, quest’anno incentrato in particolare sul tema della sicurezza dei bambini fino a 4 anni d’età, secondo le indicazioni delle Nazioni Unite che hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione SaveKidsLives. In Italia nei primi 10 mesi del 2014 i bambini morti in incidenti stradali sono stati 55. «Per fortuna da quello che abbiamo visto i bambini vengono trasportati in modo corretto e le cinture anteriori vengono allacciate quasi sempre - spiega Roberto Rocchi, presidente del consiglio direttivo dell’Osservatorio e comandante della Polstrada di Castelnovo Monti -. Non è ancora passato invece il concetto che le cinture vanno allacciate anche dietro, perché stare sui sedili posteriori non vuol dire essere al sicuro».

Agli automobilisti che non rispettavano questo obbligo i volontari lo hanno fatto notare con cortesia. «Ve lo dico per il vostro bene - ha detto Rocchi a una famiglia di passaggio -. In caso d’incidente i passeggeri seduti dietro possono essere proiettati in avanti con grande violenza. Purtroppo accade e ho visto di persona le conseguenze».

Altri viaggiatori sono transitati con cani in braccio, che invece non possono essere liberi nell’abitacolo, e piedi appoggiati sul cruscotto, comportamento consentito ma non ottimale sotto il profilo della sicurezza. La conducente di un’auto invece è stata sorpresa mentre guidava con la cintura allacciata dietro la schiena allo scopo di impedire al cicalino di emettere il segnale di pericolo. Qualche automobilista invece si è fermato per ritirare il biglietto d’ingresso mentre era intento a parlare al telefonino, un’abitudine molto diffusa, così come quella di scrivere sms durante la marcia. (j.d.p.)