Caldo record, boom di chiamate al 118

Negli ultimi giorni si è registrata un’impennata degli accessi al pronto soccorso soprattutto da parte degli anziani

REGGIO EMILIA. Le chiamate al 118 sono la cartina tornasole del profondo disagio dovuto alla calura.

Negli ultimi giorni se n'è registrata un'impennata in coincidenza con i picchi record di 37 gradi all'ombra misurati in città e in gran parte della pianura. Fossero colpi di calore, abbassamenti di pressione o aggravamenti di patologie croniche, fatto sta che soprattutto gli anziani e i soggetti più fragili sono andati incontro a malesseri, mancamenti o veri e propri malori che hanno richiesto il ricorso immediato ai reparti ospedalieri di emergenza.

Gli accessi. «Abbiamo rilevato - riferisce Daniela Riccò, direttrice sanitaria dell'Ausl provinciale - un forte incremento degli accessi al pronto soccorso nei cinque ospedali della provincia nelle afose giornate del 5 e 6 luglio. Rispetto alla media degli otto giorni precedenti ne abbiamo contati oltre il venti per cento in più. Poichè nello stesso periodo i ricoveri non sono aumentati, se ne deduce che si trattava spesso di indisposizioni temporanee dovute al grande caldo».

Complessivamente si sono registrati 167 accessi il 27 giugno, 193 il 28, 166 il 29 e 151 il primo luglio, per arrivare poi a 185 accessi il 5 luglio e a 202 il 6. La media di questi dieci giorni è sensibilmente superiore alla media dei dieci giorni di aprile presi come riferimento.

Ad alta quota. Nessun distretto sanitario è stato risparmiato. Anzi, è stato colpito soprattutto quello di Castelnovo Monti, benchè nella zona appenninica la canicola sia mitigata dall'altitudine: «La montagna - spiega la dottoressa Riccò - d'estate si riempie di villeggianti anziani, che soffrono maggiormente queste condizioni atmosferiche. A favore dei soggetti fragili mettiamo in atto un sistema specifico di sorveglianza nei mesi estivi».. In effetti al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna gli accessi sono cresciuti del 21%, passando dalla media di 25 al giorno in aprile ai 32 di giugno-luglio, con punte di 35 accessi il 4 luglio, 33 il 5 e 39 il 6. Negli altri distretti si riscontrano poche variazioni rispetto ad aprile, ma viene confermata l'impennata degli ultimi due giorni. A Guastalla alla media di 42 accessi fanno riscontro i 48 del 5 luglio e i 52 del 6, a Montecchio alla media di 31,8 i 38 accessi del 5 luglio, a Scandiano alla media di 39 i 42 del giorno 5 e i 53 del 6. Nei casi in cui sia necessario il ricovero, i pazienti non sempre trovano condizioni ottimali.

Il black out. A Scandiano il rischio di black out costringe ancora la direzione sanitaria a limitare l'aria condizionata alle sale operatorie e ai reparti più delicati. A Montecchio è priva di climatizzazione l'ala vecchia dell'ospedale, dove sono utilizzati condizionatori mobili. Spesso, tuttavia, sono gli stessi anziani che manifestano diffidenza verso i moderni dispositivi. «Mi è capitato - rileva a questo proposito Sandro Morandi, presidente di Auser - di dirimere una lite fra due coniugi anziani per l'uso di un condizionatore».

Volontariato. Sui metodi per difendersi dal caldo i volontari di Auser, Emmaus, Croce Verde e Croce Rossa rispondono tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18 al numero 0522 320666.

«Il nostro scopo - precisa Morandi - è dare aiuto e conforto agli anziani. Inoltre ce ne sono settecento a cui l'Auser è impegnata a telefonare circa due volte alla settimana. La loro solitudine s'aggrava d'estate, quando i loro parenti sono in vacanza e non hanno più punti di riferimento».

Il meteo. Intanto i servizi meteorologici confermano per oggi la previsione di una breve tregua, dovuta al passaggio di una rapida perturbazione atlantica sull'Italia nord-orientale, che potrebbe portare qualche rovescio anche sulla nostra provincia. Il termometro oggi non dovrebbe superare i 31 gradi, ma da domani risalirà fino ai 36 di domenica.

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