Bonifica delle ex Reggiane: un bando da tre milioni di euro

Il bando: a settembre il via alla rimozione dei molti veleni, poi la riqualificazione dei due capannoni del Tecnopark

REGGIO EMILIA. La «STU Reggiane spa», ovvero la società per la trasformazione urbana creata dal Comune di Reggio Emilia per gestire il futuro delle ex Officine meccaniche reggiane, ha pubblicato il bando di gara per la bonifica di parte dell’areale, con inizio lavori previsto a settembre. Il bando riguarda le ex Reggiane, o meglio una parte del vasto complesso che ricomprende i due capannoni che ospiteranno il Parco dell’innovazione e della conoscenza e i terreni collegati del Cim (centro intermodale), di piazzale Europa e del cosiddetto braccio storico di viale Ramazzini.

Gli importi sono consistenti: 498 mila euro per il capannone 17; 797 mila euro per il capannone 18; 948 mila euro per viale Ramazzini e infine 747 mila euro per piazzale Europa per un importo complessivo di quasi tre milioni di euro: per l’esattezza, due milioni 948 mila euro.

Soldi pubblici, che provengono sia dal ministero, sia dalla Regione, e che costituiscono solo una parte del programma di riqualificazione. In totale, l’impegno finanziario del Governo arriverà a 11 milioni, quello della regione a due milioni. «Si tratta di un appalto unico con la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa» spiega l’assessore comunale Alex Pratissoli, per il quale «questo è il più grande progetto pubblico di bonifica della storia reggiana».

Nei due capannoni 17-18, non lontani dal capannone 19 che ospita il Tecnopolo, troveranno spazio una serie di aziende - tra cui Iren Rinnovabili - con le quali i contratti sono già firmati o in fase di firma. Contratti sottoscritti dalla Stu che attualmente è al 100 per cento del Comune ma che un domani cederà il 30 per cento a Iren Rinnovabili, che ha conferito alla municipalità i beni (terreni e capannoni) a suo tempo acquistati dal proprietario Luciano Fantuzzi.

L’appalto per la bonifica dei suoli riguarda 70 mila metri quadrati e prevede la rimozione dei materiali contaminati (amianto in primis) e delle cisterme, compresi i terreni adiacenti, di certo inquinati C’è di tutto, là dentro e là sotto: idrocarburi policiclici aromatici, antimonio, piombo, rame, arsenico, zinco, nichel e mercurio: tutti metalli pesanti legati alle lavorazioni del passato.

La bonifica, come detto, dovrebbe partire a settembre. Nel frattempo, si predisporranno i bandi per le opere di riqualificazione, dalla riapertura di viale Ramazzini alla risistemazione di piazzale Europa, che avrà anche una sua piazza a disposizione del quartiere e del Parco dell’innovazione. I lavori nei due capannoni partiranno nel 2016.