Precipita con l'elicottero: muoto il pilota Vincenzo Baroni

L'incidente è accaduto poco dopo le 17 di giovedì a Vedriano di Canossa vicino al ristorante Pietranera

CANOSSA. Un noto pilota di ultraleggeri, Vincenzo Baroni, 58 anni, è morto in un incidente aereo accaduto poco dopo le 17 a Vedriano di Canossa vicino al ristorante Pietranera. Sul posto sono già arrivati i volontari della Croce Rossa, l'elissocorso da Parma e l'elicottero dei Vigili del Fuoco di Bologna. I medici, che sono riusciti ad avvicinarsi all'abitacolo del velivolo, hanno constatato che l'uomo alla guida era ormai privo di vita.

Baroni era notissimo nel mondo del volo. Era stato anche vicepresidente della Topgun Fly School di Reggio Emilia, con base al campovolo. Pare che stesse atterrando vicino a casa sua, a Vedriano, quando l'incidente è avvenuto.

Cosa sono gli ultraleggeRi

Dal punto di vista "tecnico" l'ultraleggero è un velivolo a tutti gli effetti e, anche dal punto di vista legale e normativo (legge italiana 106/85), è considerato un aeromobile (Decreto Legislativo 151/06); tuttavia non viene applicato il Libro Primo del codice della navigazione aerea. È da notare comunque che la sua regolamentazione può variare anche sensibilmente in base alla nazione. Generalmente vengono inseriti nella classe degli ultraleggeri anche il deltaplano ed il parapendio, sebbene non motorizzati.

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Gli ultraleggeri motorizzati vengono generalmente suddivisi in:

  •     motoalianti;
  •     pendolari (comandati su due assi con lo spostamento del peso);
  •     paramotore (parapendio con imbrago, dotato di motore);
  •     tre assi (dotati di comandi sui tre assi spaziali: rollio, beccheggio ed imbardata);
  •     autogiri;
  •     elicotteri.

Come nasce la Top Gun?

"Qualcuno parla di un volo ad alta quota del nostro presidente Vincenzo e del conseguente incontro con la Madonna di Loreto che avrebbe dato al nostro Vinci istruzioni precise in merito. Altri parlano di un sogno in una notte agitata dopo un lauto pasto, ma i più informati vociferano di un'idea pensata e condivisa da due vecchi amici che, forse aiutati da un buon bicchiere di lambrusco, in due e due quattro nel 2005, hanno concretizzato l'idea, poi codificata nello statuto dell'associazione.

Top Gun è nata così: dalla passione dei due soci fondatori Vincenzo (Baroni) e Andrea (Bianchini). Ai due "sognatori" si è subito affiancata una nutrita schiera di appassionati del volo, sono nati i primi corsi, si sono iscritti i primi soci e si è cominciato ad incidere sulla stecca, conservata nella sede operativa dell'aeroporto di Reggio Emilia, i nomi dei primi temerari che hanno fatto prima il volo da solista e poi ottenuto il biposto.
 

Volare sui cieli di Reggio Emilia con la Topgun Fly School

In pochi anni Top Gun è cresciuta, è maturata e si è strutturata divenendo un punto di riferimento importante nel panorama nazionale del volo ultraleggero. Oggi i suoi Air knights, i cavalieri dell'aria ovvero coloro che hanno superato la fase formativa e ottenuto l'attestato di volo da diporto o sportivo si fanno promotori della vera passione del volo e fanno girare la testa all'insù a chi scruta il cielo quando passano con i loro aeroplani dalla caratteristica livrea bianca, rossa e blu, con l'impegno leale e supremo di diffondere la cultura aeronautica, del rispetto assoluto delle norme vigenti e di operare sempre e comunque in massima sicurezza.

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Molteplici sono le iniziative dell'associazione, tra queste il tradizionale giro d'Italia che coinvolge tutti gli aeroplani della scuola che all'inizio dell'estate si cimentano per alcuni giorni in un simpatico tour che li porta a volare a zonzo su e giù per la penisola a far conoscenza di nuove aviosuperfici, dei vicini ristoranti e naturalmente di nuovi amici che condividono la passione del volo. Oggi Top Gun Fly School conta più di 110 soci.