Degrado, le ordinanze diventano “permanenti”

Pronte le nuove norme nel Regolamento della Municipale contro alcol e droga. Per intervenire nelle zone a rischio non sarà necessario il via libera del prefetto

REGGIO EMILIA. Diventano misure di ordinaria prevenzione contro l’illegalità, inserite nel Regolamento di Polizia Locale, le norme finora contenute nelle ordinanze che il sindaco ha dovuto adottare periodicamente per contrastare l’abuso del consumo di alcol o lo spaccio di sostanze stupefacenti. Misure per le quali non sarà più necessario chiedere la preventiva autorizzazione al Prefetto e la richiesta delle forze dell’ordine, secondo quanto avvenuto in passato per alcune zone della città come via Veneri, via Filzi, Largo Alpini e zona stazione.

È questo il senso della rivoluzione che avverrà con l’approvazione delle modifiche al Regolamento di Polizia Locale, già discusse in Commissione consiliare a metà della scorsa settimana e all’ordine del giorno per il Consiglio comunale di domani: norme attraverso le quali il Comune potrà agire con più tempestività e in maniera preventiva sulle situazioni diffuse di illegalità. Come spiega l’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti, ispiratrice di queste misure assieme al comandante della Municipale, Antonio Russo, «queste modifiche si inseriscono in un ragionamento più complesso. Siamo partiti con la firma del Contratto di sicurezza nella zona stazione, ma continueremo in altri quartieri e zone per rendere visibile e concreti gli interventi e gli impegni assunti dal Comune». Non si tratta in sé di un inasprimento delle norme, come ad esempio l’introduzione di ulteriori limiti, ma di un modo per far diventare permanente quei limiti di orario e il rispetto del decoro che, fino ad ora, venivano indicati solo con l’acuirsi di un determinato problema.

Un cambio di filosofia che punta sulla prevenzione e sui patti con i cittadini rispetto all’intervento temporaneo di un’ordinanza. Queste modifiche da sole non bloccheranno i fenomeni di spaccio o ubriachezza molesta diffusa, ma daranno al Comune e alla Municipale strumenti ulteriori e più rapidi per reprimere i comportamenti illegali. Il tutto all’interno delle leggi attualmente in vigore che, ad esempio, in caso di ubriachezza non consentono agli agenti di intervenire se la persona ubriaca non è pericolosa per se o per gli altri. In sostanza conclude Maramotti «si tratta di uno strumento non più legato all’urgenza ma che consente di rispondere non solo alle situazioni contingenti ma alla quotidianità di certi comportamenti, senza la necessità di acquisire documentazione delle condizioni che generano l'urgenza. Basterà la richiesta da parte della Polizia di Stato o di quella Municipale per far scattare i limiti e vincoli in precedenza contenute nelle ordinanze temporanee. Quindi si riducono i problemi e le norme saranno valide anche per altre zone della città».