«Costretti a scioperare» il 2 giugno e a Ferragosto

I tre sindacati di categoria di nuovo sulle barricate in vista delle festività «Il Comune riprenda in mano la partita e i reggiani disertino i supermercati»

REGGIO EMILIA. Nuova tornata di scioperi nel commercio proclamata dai tre sindacati di categoria Filcams - Cgil, Fisascat - Cisl e UilTusc, contro l’apertura dei negozi e dei centri commerciali in occasione delle festività civili e religiose. Lo sciopero è stato proclamato per il prossimo 2 giugno e, mettendo le mani avanti, anche per il Ferragosto.

La proclamazione dello sciopero resta l’unico strumento nelle mani dei sindacati per dare una copertura e una tutela a quei lavoratori che decidono di non lavorare in quelle due giornate, senza incorrere in ritorsioni da parte dei datori di lavoro.

Ma la mobilitazione resta comunque una soluzione precaria (e non molto utilizzata tra i lavoratori) di fronte a una situazione che almeno a Reggio non accenna a sbloccarsi per l’atteggiamento di alcune grandi marchi della grande distribuzione che nella nostra città hanno tenuto aperto anche il 25 aprile e il primo maggio. Scelta cui il sindacato ha risposto con un volantinaggio davanti ad alcuni punti vendita, per sensibilizzare i consumatori e invitandoli a disertare la spesa festiva.

I tre sindacati confederali, mentre proclamano lo sciopero per il 2 giugno e il 15 agosto, giudicano però positivamente la mozione approvata nelle scorse settimane dal Consiglio comunale reggiano. Secondo i sindacati, «la mozione riporta l’attenzione su una modifica legislativa necessaria a riportare in capo alle amministrazioni locali il controllo sul delicato tema delle aperture festive degli esercizi commerciali».

I sindacati del commercio reggiani denunciano poi «il permanere di un regime di totale deregolamentazione, che nulla a che vedere con le reali necessità del territorio, non serve alle imprese a incrementare fatturato, non crea nuova occupazione e penalizza le piccole e medie imprese rispetto alla grande distribuzione».

Tenuto conto che a Reggio l’accordo per la chiusura per almeno nove festività tra religiose e civili nel corso dell’anno non è stato raggiunto (a differenza di Modena dove il Comune è riuscito a pilotare l’accordo come era avvenuto nel 2014 anche a Reggio) i sindacati «in continuità con le iniziative messe in campo, proseguono l’azione di contrasto, proclamando lo sciopero del lavoro festivo per l’intero turno nelle giornate del 2 giugno e del 15 agosto».