Il carro armato di Peppone in moto per turisti e bambini

E’ tornato a muovere alcuni passi, tra il compiacimento generale, lo storico carro armato di Brescello diventato un simbolo del paese

BRESCELLO. E’ tornato a muovere alcuni passi, tra il compiacimento generale, lo storico carro armato di Brescello diventato un simbolo del paese, in quanto ricorda quello che venne utilizzato nel corso delle riprese del film “Don Camillo e l’onorevole Peppone” e che da anni staziona nella piazzetta davanti al celebre museo.

L’occasione è stata rappresentata dal raduno di Cinquecento che si è svolto ieri a Brescello, e che ha visto convogliare in paese decine e decine delle storiche vetture della Fiat, rimaste nel cuore di molti appassionati e ancora molto presenti nell’immaginario collettivo come “simbolo” di un periodo florido per l'Italia.

Alla luce delle tante presenze che hanno popolato il centro storico, la Pro Loco ha scelto di mostrare al pubblico qualche manovra del carro armato - anche per far muover gli ingranaggi, altrimenti sempre fermi - suscitando grande curiosità da parte dei turisti che non si aspettavano una sorpresa del genere.

A farlo muovere, in particolare, è stato Paolo Mingori, volto storico del paese e figlio di Gabriele, ex presidente della Pro Loco nonchè volontario che in passato, insieme al compianto Fernando Paris, lo aveva ritinteggiato dopo averlo recuperato da un tiro a segno di Anzio (dove veniva usato come bersaglio) e poi restaurato.

Come detto, il carro armato è una copia di quello utilizzato nelle riprese di “Don Camillo e l’onorevole Peppone”del 1955 (il terzo della saga) e, grazie al recupero di Carpi e Paris – insieme ad altri che contribuirono poi a fondare il museo – fece un ingresso trionfale in paese il 26 agosto 1991, in occasione della festa patronale di San Genesio. Si tratta di un Pershing M26, mentre quello originale era uno Sherman (anche se alcuni sostengono trattarsi di un M24 Chaffee) , lungo 4,88 metri e largo 2,63. Era alto 2,43 metri, aveva una velocità di 54 chilometri all’ora e un equipaggio di quattro uomini. Venne costruito in circa 5000 esemplari e a fine guerra equipaggiò il nostro nuovo esercito fino agli anni Settanta.

Ieri pomeriggio l’insolita attrazione ha riscosso grande successo, ovviamente anche tra i bambini: i più fortunati hanno potuto anche provare l’emozione di salire sul mezzo pesante. (a.v.)