Ecco il 25 aprile a Reggio Emilia e provincia: la diretta

Le celebrazioni nel capoluogo, Boldrini e Schulz a Casa Cervi, manifestazioni ed eventi un po' ovunque: omaggio al Settantesimo
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GATTATICO. "Casa Cervi  è un simbolo di Resistenza e Libertà. La giornata di oggi deve ricordarci il coraggio di lottare per la libertà". Sono state queste le prime parole della presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, all'arrivo al Museo Cervi di Gattatico dove, insieme al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, partecipa alla cerimonia per il 70esimo anniversario della Liberazione.

Dopo il loro arrivo, Schulz e la Boldrini hanno salutato i ragazzi della School of Democracy (100 ragazzi arrivati da tutta Europa per una tre-giorni al museo Cervi) poi, dopo una visita privata al museo, hanno tenuto i loro discorsi al Padiglione Europa.

Martin Schulz plaude alla Resistenza, il pubblico gli dedica Bella Ciao

"E' una vergogna _ ha rimarcato il presidente del Parlamento europeo _ che nel ventunesimo secolo muoiano ogni giorno migliaia di persone nel Mediterraneo. Il compito dell'Europa  è quello di sconfiggere razzismo e xenofobia, per evitare che ricapiti quanto accaduto con il nazismo".

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REGGIO EMILIA. Le note di Bella Ciao, intonate dalla banda della Città del Tricolore, hanno accompagnato il lungo corteo che da corso Garibaldi si è diretto in piazza Martiri del 7 Luglio, per la deposizione di una corona di fiori in onore dei caduti. In testa al corteo, oltre alle istituzioni cittadine, anche Graça Machel, presidente Fondazione per lo Sviluppo della comunità, moglie di Nelson Mandela.

Nel corteo cittadino, anche alcuni partigiani, che settant'anni fa erano presenti alla liberazione di Reggio Emilia.

Settantesimo Liberazione, le voci dei partigiani

Al termine della manifestazione ufficiale, si è svolta in centro storico anche una contromanifestazione organizzata dai centri sociali, per contestare la presenza dell'eurodeputato della Lega Nord, Gianluca Buonanno, nel pomeriggio in città.

CORREGGIO. La passione per Luciano Ligabue non ha confine. Da tutt’Italia, infatti, i fans sono accorsi a Correggio per l’occasione speciale che il rocker ha “regalato” al proprio Comune e a Materiale Resistente 20.15, il raduno resistenziale in musica a vent’anni da quello originale, omonimo. Per l’occasione Ligabue ha messo a disposizione 4mila copia del singolo “I campi in Aprile”, uno dei quattro brani inediti che fanno parte della nuovissima raccolta “Giro del mondo”. Una canzone perfettamente a tema, visto che racconta, narrata in prima persona, la vicenda di Luciano Tondelli, giovane partigiano correggese morto nella battaglia di Fosdondo nell’aprile 1945.

Sempre a Correggio, i bambini delle scuole d'infanzia correggesi, che hanno allestito tantissime sagome di cartone al Parco della Memoria. Le installazioni sul tema dei diritti e della cittadinanza realizzate dalle scuole dell’infanzia comunali, statali e paritarie autonome rientrano nel programma di #materialeresistente20.15, che è anche una festa per i più piccoli.

ALBINEA. Ad Albinea le celebrazioni si sono svolte secondo il cerimoniale guidato dal sindaco Nico Giberti, con la deposizione di una corona davanti alla Lapide ai Caduti e una al Cimitero di Borzano. Un’altra corona è stata deposta ai piedi della Lapide ai Caduti in Piazza Caduti Alleati di Villa Rossi a Botteghe.

Infine la posa di una corona in Comune ad Albinea (ai piedi delle Lapidi ai Caduti di Fola) e di un mazzo di fiori innanzi al cippo ai Caduti. In occasione del 70esimo è stata scoperta la lapide in memoria dei Caduti Partigiani Albinetani, installata nell’ingresso della sede municipale, alla presenza di alcune figlie e sorelle degli stessi.

MASSENZATICO. Solito successo alle Cucine del Popolo per i tradizionali cappelletti antifascisti: decine di persone hanno partecipato al pranzo conviviale nel celebre circolo Arci.

CAVRIAGO. Immaginiamo per un attimo di tornare a settant’anni fa. Cosa devono aver provato i nostri padri e i nostri nonni il giorno della Liberazione? La Liberazione tanto cercata finalmente arrivò quel lontano 25 aprile del 1945. Anzi, nel reggiano due giorni prima, esattamente il 23 aprile. E ieri, a Cavriago, si è fatto un tuffo nella storia, si è cercato di far riassaporare alla cittadinanza quel che si provò 70 anni prima con l’arrivo degli alleati. Mezzi storici, camionette, vecchie jeep, carri armati e diverse comparse giunte anche dal Brasile e in abiti militari d’epoca hanno “invaso” il paese, salutando e lanciando caramelle ai bambini proprio come avvenne allora.

SAN POLO D'ENZA. E' stata una cerimonia molto partecipata quella andata in scena a San Polo. Una mattinata resa suggestiva dal suono della sirena antiaerea originale dall’alto della Torre dell’Orologio, dal suono del “Silenzio” degli “Ottoni Matildici” davanti ai monumenti, ma soprattutto grazie all’impegno dei bambini e delle bambine delle scuole dell’infanzia sampolesi, delle elementari e dei ragazzi e delle ragazze delle medie statali: canti, pensieri, disegni e anche  magliette con scritte contro la guerra.

San Polo fu liberata il 10 aprile 1945 e la Resistenza, anche qui, fu un’azione di popolo. I partigiani e i patrioti riconosciuti a San Polo sono 167: 144 uomini e 23 donne, aiutati da gran parte della popolazione. "La storia e il sacrificio dei nostri padri _ ha sottolineato il sindaco Mirca Carletti _ ci insegnano che superare i rancori in nome del bene comune, è un dovere civile e un obbligo morale, oltre che un debito verso i nostri figli".

BORETTO. La giornata del 70esimo anniversario della Liberazione si è aperta a Boretto con la visita al "Casello 23",  dove si consumò il sacrificio del giovane Felice Montanari, al cippo dedicato a Fulgenzio Zani e alla cappella dei Caduti in cimitero. In ogni luogo la delegazione borettese, composta dai consiglieri comunali, ha reso omaggio con la deposizione di un mazzo di fiori.

A seguire, il corteo, accompagnato dal complesso bandistico "Medesani", si  è diretto verso il monumento dei Caduti, dove si sono svolti l'alzabandiera, la benedizione e la commemorazione, con l'intervento della consigliera Silvia Saracca e conclusione del sindaco Massimo Gazza.

CASALGRANDE. Il sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale, Andrea Rossi, ha partecipato alle celebrazioni dell'anniversario della Liberazione a Casalgrande, paese di cui è stato sindaco per dieci anni.

"Siamo stati in luoghi pieni di significato storico _ ha detto Rossi _ ma soprattutto in posti che hanno una grande carica emotiva e ideale ancora oggi, dato che vi possiamo raccogliere le ultime testimonianze dirette di amici e compagni partigiani. Loro hanno combattuto e messo a repentaglio la propria vita per garantire anche a noi di poter vivere in uno Stato libero e democratico. Sono quei luoghi vitali per la memoria e il patrimonio culturale e storico della nostra regione che come Giunta regionale vogliamo collegare tra loro, affinché la storia del Novecento possa vivere attraverso la memoria".

POVIGLIO. Tanti cittadini hanno partecipato agli eventi organizzati dal Comune e dal locale circolo Anpi "Eugenio Curiel". Al termine della messa si è svolta la visita ai monumenti commemorativi dei caduti delle due guerre mondiali, con il corteo che si è poi diretto verso piazza Umberto I, dove il sindaco Giammaria Manghi ha tenuto il suo discorso celebrativo: "In un momento storico in cui un italiano su due afferma di non prendere parte alla ricorrenza del 25 aprile, è bello vedere che Poviglio ha dato una risposta importante in termini di partecipazione".



All'intervento del primo cittadino ha fatto seguito una serie di letture curate dagli alunni, dagli insegnanti e dagli educatori delle classi quinte della scuola primaria e della terza della scuola secondaria, accompagnati da canti partigiani e riflessioni.

BRESCELLO. Anche tanti giovani hanno partecipato alle celebrazioni per il 70esimo anniversario della Liberazione. Dopo la messa nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente, si è formato il corteo che si è diretto verso i monumenti commemorativi della scuola primaria di Brescello e dell'ex scuola elementare di Lentigione, dove il sindaco Marcello Coffrini, accompagnato da assessori e consiglieri, ha deposto in omaggio delle corone di fiori.

Il corteo si è poi spostato al centro culturale "San Benedetto" dove, in sala Prampolini, il primo cittadino ha tenuto il suo discorso. A seguire alcune letture, oltre ai canti e le musiche presentati dagli alunni e dalle insegnanti delle classi quinte della scuola primaria e le letture su Resistenza, libertà e Costituzione presentate dalle classi terze della scuola secondaria di primo grado.

VEZZANO. Alla presenza delle autorità e del partigiano Costi Felice Giovanni (Carnera) si è svolta la cerimonia della commemorazione. Il sindaco Mauro Bigi ha ricordato il giorno della liberazione di 70 anni fa e ha colto l'occasione per salutare il partigiano Giovanni Costi (Carnera) presente fra il pubblico. Il primo cittadino ha svelato al partigiano (ignaro) che la Gazzetta aveva riservato a lui un bell'articolo e lo ha ringraziato per aver contribuito validamente alla liberazione dell'Italia.

Dopo la cerimonia della commemorazione, è seguita la proiezione di "Vittoria" film del vezzanese Christian Spaggiari con musiche di Beppe Carletti dei Nomadi, presente in sala.

Poi nelle vicinanze del monumento ai caduti pastasciutta gratuita per circa 200 persone servita dai volontari vezzanesi coadiuvati dal cuoco Glauco Incerti: non è mancato ovviamente anche un bel bicchiere di lambrusco.

QUATTRO CASTELLA. Grande successo per la festa del 25 aprile castellese, organizzata come ogni anno da Comune e Anpi locale insieme ad Alpi, Auser, Ancescao e Spi-Cgil. Dopo la deposizione di corone ai cippi di Puianello e Montecavolo, accompagnato dalla Banda di Viano il corteo si è radunato in piazza Dante, davanti al municipio di Quattro Castella.

Hanno preso la parola il sindaco Andrea Tagliavini, il presidente comunale dell’Anpi Giorgio Romani e la consigliera e vicepresidente dell’assemblea regionale Ottavia Soncini.

CAVRIAGO. Tutto il paese è sceso in piazza per ammirare i mezzi della "Colonna della libertà" che, dopo aver fatto tappa a Casalgrande, ha attraversato le strade della nostra provincia per raggiungere il Parmense, non prima di aver sostato nella piazza del paese tra gli applausi della gente



CASTELNOVO SOTTO. E’ stato un 25 aprile molto partecipato quello che si è svolto a Castelnovo di Sotto. Il momento centrale della giornata è quello che si è svolto nel pomeriggio nel Parco Rocca, gremito di cittadini arrivati dalla Pedalata della Pace, dove il sindaco Maurizio Bottazzi ha consegnato ai diciottenni una copia della Costituzione.

Nel suo discorso, il primo cittadino ha ricordato le parole del padre costituente Piero Calamandrei, e ha letto dei passi degli articoli 3 e 10 della Costituzione, in particolare il comma 3 di quest’ultimo, che tratta il diritto d’asilo.