Tre sedie “made in San Martino” all’Expo

Sono state realizzate dall’azienda Le Scale del 65enne Sisto Parmeggiani per “100 Different Copies”

SAN MARTINO IN RIO. C’è anche un reggiano tra gli artigiani che si sono aggiudicati il concorso “100 Different Copies” e così la possibilità di presentare un prodotto di design ad Expo 2015. Il concorso è stato lanciato lo scorso anno da Slow/d – in collaborazione con Cna Emilia Romagna e Fondazione Triulza – e proposto con una call internazionale indirizzata a giovani designer under 35 che hanno pensato a una seduta originale per il ristorante che si trova nel Padiglione della Società Civile che sarà anche l’unica struttura che continuerà la propria attività una volta terminato l’evento Expo. A vincere, tra i designer, è stato Mario Alessiani che con la sua sedia “Rjr” ha dato avvio alla seconda fase del progetto “100 Different Copies”, ovvero alla realizzazione delle sedie per il ristorante milanese e che gli artigiani scelti da Slow/d stanno inviando al salone in questi giorni.

Ed è qui che si inserisce l’artigiano Sisto Parmeggiani, 65enne dell’azienda “Le Scale” di San Martino in Rio, che ha partecipato al contest lanciato da Slow/d e che è stato scelto per realizzare tre delle cento sedie di design che popoleranno il Cascina Triulza di Expo. Unico reggiano tra i cento artigiani per realizzare le sedute, Sisto e il nipote hanno realizzato e pitturato interamente a mano le tre sedie “Rjr” seguendo minuziosamente i dettagli forniti dal designer che si è aggiudicato il contest.

«Si tratta di un progetto open- source, che ha a che fare con i territori e la sostenibilità sociale della produzione, aprendo le piccole imprese italiane al rapporto col mondo» spiegano da Slow/d, la piattaforma web che offre ad artigiani e designer un modo innovativo per produrre e vendere prodotti artigianali localmente e online. E per una piccola impresa locale, come quella di Sisto, che da 30 anni produce scale artigianali (ma non solo), arrivare a una grande realtà come Expo non può che essere una soddisfazione.

«Mi sono iscritto al contest lanciato da Slow/d e sono stato scelto, insieme al mio dipendente e nipote Luca Ferrari, tra oltre un centinaio di artigiani per realizzare queste tre belle sedie – spiega Parmeggiani, titolare de “Le Scale” – Ho accettato con entusiasmo questa proposta legata a un evento mondiale che per me, vista l’importanza, difficilmente si ripeterà. Ovviamente questa è una grande soddisfazione, un riconoscimento per il mio lavoro che porto avanti da oltre 30 anni, prima con mio fratello e ora con mio nipote. Sono felice che la nostra manualità e fantasia siano state riconosciute e premiate, perché questo alla fine è un lavoro duro ma allo stesso tempo creativo. Proprio per questo vorrei che i giovani non “snobbassero” il mestiere d’artigiano ma lo intraprendessero con orgoglio perché questo alla lunga è un lavoro che, sapendolo prendere giustamente, permette di vivere dignitosamente e con parecchie soddisfazioni, dando sfogo alla creatività».

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