I sindaci del Pd vogliono la metropolitana Reggio-Mantova

Lanciata la proposta di un collegamento di superficie che colleghi in modo rapido la Mediopadana alla città lombarda

GUASTALLA. Il progetto è di quelli allettanti. Una metropolitana di superficie per collegare in modo rapido e puntuale Mantova con Reggio e, in particolare, con la stazione dell’alta velocità, che da quando è stata inaugurata sta conoscendo un progressivo aumento dei passeggeri, oggi «più di duemila al giorno, dai 1.300 che erano pochi mesi fa», ha detto Luca Vecchi, sindaco di Reggio.

Un progetto capace di portare ieri mattina di fronte alla Mediopadana di Calatrava sindaci reggiani e mantovani, consiglieri regionali e parlamentari, tutti desiderosi di esprimere il sostegno ad una iniziativa politica che guarda al futuro e ai problemi concreti del traffico e dell’inquinamento.

Come far uscire questa condivisibile aspirazione dal libro dei sogni, dove di fatto ora si trova, è la vera sfida, e la strada non è affatto tracciata. La linea Reggio-Guastalla, che nelle intenzioni dovrebbe diventare una metropolitana, oggi trasporta 1.500 persone al giorno. E’ articolata in 26 corse nei feriali, di cui 2 effettuate su autobus sostitutivi, e 8 nei giorni festivi, tutte su gomma. Il tempo di percorrenza, quando non ci sono ritardi, è di 43 minuti (36 per la Mediopadana).

Per raggiungere Mantova, invece, bisogna fare due cambi, a Guastalla e a Suzzara, e il tempo impiegato per i soli spostamenti, al netto delle attese per le coincidenze, è di 80 minuti. Nel corso degli anni le stazioni intermedie hanno conosciuto un progressivo abbandono.

Il sindaco di Reggio, Vecchi, ritiene però ci sia un elemento nuovo, ed è «la Mediopadana, che ha cambiato tante cose e si è dimostrata un nodo di relazioni importante». Convinto della fattibilità di questo progetto è anche Paolo Dallasta, capogruppo del Pd a Guastalla e nell’Unione Bassa Reggiana. «Le linee ferroviarie ci sono già – spiega – e sono collegate alla Mediopadana, pertanto si tratta di potenziare l’esistente».

Gli investimenti necessari non sono di poco conto. «Servirebbero svariate decine di milioni di euro per elettrificare la linea, che lo è solo in minima parte – aggiunge l’assessore comunale di Reggio Mirko Tutino –. Nel breve e medio periodo si potrebbe, con l’impegno delle due Regioni, sostituire almeno i mezzi vecchi per ridurre i ritardi».

Gli ostacoli non sono solo quelli legati alle risorse. La pluralità dei soggetti coinvolti, con differenti orientamenti politici, è un’altra variabile che complica le cose. L’iniziativa è stata promossa dal Pd, ma nel Mantovano il tracciato passa in Comuni di tutti i “colori” e la Regione, ora in mano a Roberto Maroni, è tradizionalmente appannaggio del centrodestra e non si può pensare che possa andare semplicemente al traino di progetti altrui. Secondo il segretario provinciale Pd Andrea Costa, «la Mediopadana non è solo di Reggio» e bisogna abbandonare i campanilismi, «tantopiù che la Bassa Lombardia è da tempo integrata con il Reggiano e si parla a tutti i livelli di ridisegnare il territorio in termini di aree vaste».

Un “aiuto” potrebbe arrivare dall’attuale ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. «Ho incontrato un ministro in bicicletta e gli ho parlato del progetto – ha detto Costa – Mi ha detto di andare avanti e che aspetta lo studio di fattibilità».