Expo, non solo supertreni: i turisti viaggeranno anche a... vapore

Approvata in Consiglio comunale a Reggio una mozione per il riutilizzo della Locomotiva a vapore nei tour dei visitatori di Expo 2015 attraverso gli itinerari culturali e gastronomici della provincia

REGGIO EMILIA. Se da un lato la stazione Mediopadana per l'alta velocità rappresenta la moderna porta di accesso alla città e un'opportunità di rapida connessione per coloro che visiteranno il nostro territorio in occasione di Expo 2015 (sono già una cinquantina le delegazioni estere attese nei prossimi mesi), dall'altro, una volta giunti a destinazione, un viaggio a ritmo “rallentato” a bordo di uno storica locomotiva a vapore potrà essere l'insolito modo di scoprire Reggio Emilia, i suoi percorsi enogastronomici, i monumenti delle Terre Matildiche e, fino nella Bassa, le eredità culturali di Giovannino Guareschi e Cesare Zavattini.

Dal punto di vista ferrovario, la nostra provincia - oltre a godere di opere di rilievo architettonico internazionale, come quelle dell'Area Nord, firmate da Santiago Calatrava  – gode di un'altra positiva singolarità, che non ha eguali in regione: può cioè contare di una rete di ben quattro linee storiche di collegamento ferroviario, dalla pianura alle zone collinari, fino al capoluogo.

Queste linee  locali toccano alcuni dei luoghi più rilevanti dal punto di vista turistico ed enogastronomico del nostro territorio, con il valore aggiunto di poter contare anche sulla fermata della linea Fer Reggio-Guastalla situata nella stazione Mediopadana.

A questo proposito, il Consiglio comunale ha approvato una mozione del Pd che promuove il riutilizzo del treno a vapore con finalità turistiche. A sollecitare il riutilizzo del treno d'epoca è in particolare l'associazione Safre (Sodalizio amici ferroviari di Reggio Emilia) che sottolinea come l'operazione non richieda oneri rilevanti, consistendo solo nell'espletamento di pratiche e controlli di officina per il mezzo che, essendo stato utilizzato con le medesime finalità turistiche fino al 2010, si trova già in ottimo stato di conservazione.

Il convoglio d'epoca è costituito da tre carrozze del 1930 con capienza di 90 persone ciascuna. La locomotiva a vapore che fa funzionare il treno risale invece al 1907 e consente una velocità massima di 50 chilometri orari. Il numero di viaggiatori che è possibile gestire in ogni “viaggio” può variare dalle 70 alle 140 persone alla volta.

Il progetto, nell'ottica dell'associazione, potrebbe anche prevedere la realizzazione di un ristorante a bordo della locomotiva, grazie al coinvolgimento di giovani che si stanno formando negli istituti scolastici e nei centri di formazione a indirizzo turistico ed enogastronomico del territorio e delle associazioni di valorizzazione dei prodotti tipici.

Altri pezzi di storia dell'armamento ferroviario di casa nostra hanno fatto in questi anni parlare di sè, sempre grazie all'interessamento dell'Associazione Safre di Reggio che da tempo si batte per valorizzare i pezzi pregiati della storia delle ferrovie di casa nostra.

Il documento ha registrato 16 voti favorevoli (Pd e Sel), un voto contrario (Lega Nord) e 10 astenuti (Forza Italia, Grande Reggio, M5S, Lista Civica Magenta).

Nella mozione approvata si sottolinea come questa opportunità “arricchirebbe l'offerta culturale e turistica della nostra città in previsione di Expo” e “per gli anni futuri, divenendo parte integrante dell'offerta turistica e culturale del territorio”.

L'impegno dunque per il sindaco e la giunta è dunque volto a verificare la possibilità di individuare degli sponsor che possano sostenere tale progetto e a prevedere una parte di risorse nel bilancio 2015 dell'Amministrazione e a chiedere Fer e Tper, proprietarie della locomotiva, di espletare le procedure necessarie per consentire al convoglio di circolare . Per il sindaco e la Giunta anche l'impegno ad attivarsi per costruire quella rete di sostegno e sinergia con gli altri enti di valorizzazione territorio, utile alla realizzazione del progetto come auspicato dall'associazione promotrice.