Vittoria dei laici, no comment dalla Curia

Arcigay Gioconda: «Un passo avanti». Iniziativa laica contro Ottavia Soncini

REGGIO EMILIA. No comment dalla Curia, dalla quale tuttavia ribadiscono le posizioni espresse nei mesi scorsi. Gioiscono, invece, le associazioni laiche. Le prime trascrizioni arrivano a Reggio in un momento in cui il dibattito su omosessualità e cultura Lgbt è un tema particolarmente acceso. Non solo alla luce dell’editoriale dei giorni scorsi su La Libertà, organo di informazione della Diocesi, nel quale si riaffermava il “no” alla cultura gender nelle scuole. Ma anche perché il braccio di ferro tra favorevoli e contrari aveva già spaccato nelle scorse settimane la politica. E non solo qui a Reggio. Dall’Arcigay si dicono soddisfatti: «Ci teniamo in particolare a ringraziare le due coppie che con noi hanno lottato a favore di questo passo nella direzione dell’uguaglianza, anche a nome di coloro che non possono andare all’estero o celebrare apertamente il proprio amore per timore di ritorsioni», commenta Alberto Nicolini, segretario Arcigay Gioconda. Parole dello stesso tenore anche da Cosimo Pederzoli, coordinatore circolo Sel Loukanikos, e da Lucia Lusenti, consigliera comunale Sel: «È un giorno importante, bello e democratico. Abbiamo visto il riconoscimento di un diritto fondamentale: scegliere chi amare e con chi trascorrere la propria vita».

Iniziativa Laica, invece, attacca la presidente dell’Assemblea legislativa, Ottavia Soncini, che in una sua uscita pubblica si era schierata dalla parte della Curia su scuola e cultura. «Ferma restando la libertà di credere nei valori che più si ritengono vicini alla propria persona - affermano da Iniziativa Laica – dovrebbe ricordarsi di essere la rappresentante di tutti i cittadini le sue posizioni dovrebbero caratterizzarsi nel pieno rispetto di tutti». E la Curia? Il vescovo, Massimo Camisasca, ieri non ha commentato. A luglio, tuttavia, il giudizio del suo portavoce, Edoardo Tincani, era stato netto: «Si vuole andare verso il riconoscimento di qualunque legame come fosse un legame familiare. Quello che sta a cuore a noi e a tante persone anche non credenti è di riaffermare la famiglia, cioè l’unione tra l'uomo e la donna». (e.spa.)