La campagna reggiana, ultima frontiera e serbatoio del dialetto

Un nostro lettore, Angelo Ferretti, ci ha inviato questo suo personale mini-dizionario dei termini dialettali figli del mondo agricolo, destinati a scomparire

REGGIO EMILIA. Senza bisogno di grande pubblicità, la nostra raccolta di espressioni desuete del dialetto reggiano continua ad essere "gettonata" e ad arricchirsi di nuovi contributi che arrivano - principalmente a questa mail - con cadenza quasi giornaliera.

Oggi diamo spazio ad un pensionato reggiano, Angelo Ferretti, che ci ha inviato questo suo piccolo dizionario delle espressioni dialettali mutuate dal mondo agricolo. Alcune praticamente scomparse, altre conosciute solo dai più anziani, altre che resistono ancora oggi.

Buona lettura

  • Al  PREE il prato
  • La VIDA la vite
  • La CARERA stradina verde fra i campi
  • Al CARADOUN strada verde tra i campi per il transito dei mezzi Agricoli
  • Al FOOS il fosso
  • La CIUSA piccola diga per far tracimare il fosso e irrigare i campi
  • La CIAVGA paratoia mobile da usare nella “ciusa”
  • Al  DAQUER irrigare i campi per inondazione
  • Al  DUGAROL personaggio pubblico incaricato di dare l’acqua irrigua ai contadini per mezzo delle risorse pubbliche (fiumi, canali)
  • Al  STRADAROL il Cantoniere
  • Al  PIOD l’aratro
  • Al  GOSEL la zolla della terra arata
  • La REDGHINA attrezzo Agricolo per vari usi
  • La FE0RA falciatrice manuale
  • Al FEIN il fieno
  • Al STRAM le stoppie
  • La SEEVA la siepe
  • La RAMEDA  la rete metallica
  • I  PARDAROL i funghi
  • I  CIOCABEC piantina erborea commestibile (da ragazzo ne ho mangiato)
  • Al  SARFOI il trifoglio
  • L’ERBAMEDGA l’alfa alfa
  • i  RADEC i radicchi
  • i  RISOUN radicchio dei campi di sapore amarognolo
  • l’ELBER  l’albero
  • la  SOCA lo zoccolo interrato con le radici
  • al  TRUS il tronco
  • la  SCORSA la corteccia
  • i  CAVAS la prima diramazione dell’albero
  • i  BROOCH le  diramazioni principali del troco                                               =
  • Al  BROCHI i rami
  • Al  FOII  le foglie
  • Al  NEE il nido                 
  • I’UVEIN le uova degli uccelli
  • I USLEIN gli uccellini
  • L’ OLOM l’olmo
  • La  RORA il rovere (ma anche la quercia)
  • Al SALES il salice
  • La PIOPA il pioppo
  • Al FIG il fico
  • La GIANDLA  la ghianda
  • Al  POLER Il pollaio
  • Al  POLAROL  “pollaiolo” personaggio che girava per la campagna con un biroccio pieno di gabbie per la compravendita di pollame
  • Al  STRASCER straccivendolo girava col biroccio per  comprare  stracci
  • I  PULSEIN i pulcini
  • I  NADEAIN gli anatroccoli
  • I  NIMEE i maiali
  • I  MANSOO i vitelli
  • I  BOO i buoi
  • I  BABALEIN gli agnellini
  • Al  MONSER mungere
  • I  CAVDEIN I capezzoli delle mucche da latte
  • Al  BIOLCH personaggio di turno per il governo della stalla, non era un termine dispregiativo perché nelle vecchie famiglie contadine. Tutti gli uomini dovevano fare un turno settimanale
  • Al  ROMEL la crusca
  • Al  ROMSOL crusca fine ricca di corteccia del grano, macinata fine per alimentazione sia animale che umana
  • Al  CASER il cascinaio
  • Al  LATSEL latticello residuo della zangola  quando fa il burro
  • Al  TOSOUN ritaglio di formaggio grana fresco dalle forme appena fatte
  • Al  SER siero residuo delle caldaie per la cottura del formaggio
  • Al  LOCH la lolla
  • La  SCARFOLA sottile pellicola intorno alla cipolla e ai chicchi di grano

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