Tutto il paese si stringe a Giorgia e alla sua famiglia

Più di 500 persone hanno partecipato sabato alla serata di solidarietà Ai genitori della bambina affetta da una malattia rara il sostegno di Voa Voa

CASALGRANDE. Un intero paese mobilitato per Giorgia e per la sua famiglia. Bel momento di cittadinanza e solidarietà, quello vissuto sabato sera al bocciodromo di Casalgrande, dove oltre 500 persone si sono ritrovate insieme per una cena speciale, dedicata alla piccola Giorgia Lo Bascio di Salvaterra, affetta da una rarissima e terribile malattia. La partecipazione è stata elevatissima, grazie alla mobilitazione delle scorse settimane del Comune e di tante realtà di volontariato della zona ceramiche, fra cui il gruppo Vos (Volontari della Sicurezza), la Caritas di Sant’Antonino, la Polisportiva di Casalgrande e Lele Band.

Lunghissime e affollate tavolate hanno riempito il bocciodromo e conosciuto la famiglia Lo Bascio. Il ricavato dell’evento servirà proprio per sostenere i genitori di Giorgia.

La bimba, che ha due anni, dopo i primi mesi in perfetta salute ha iniziato ad avere problemi, e ora è affetta da una malattia neurometabolica degenerativa rarissima, tanto da non avere neppure un nome, che le impedisce di parlare e camminare e la costringerà in breve tempo alla completa cecità. Un dramma terribile per i genitori, che ora devono fra l’altro comprare un’auto nuova, con pedana attrezzata, per potersi spostare e andare dai medici e in ospedale. E in futuro, si spera, anche a scuola.

Tutta la zona ceramiche si è attivata quando questa bruttissima storia è emersa, con tante iniziative solidali. La corsa benefica “Chocolate Run” di Casalgrande, che a inizio gennaio ha radunato migliaia di partecipanti, ha donato una parte dell’incasso, e anche sul versante modenese, fra Fiorano, Formigine e Sassuolo, non sono mancati gli appuntamenti per trovare risorse con cui aiutare i Lo Bascio. L’apice si è toccato sabato sera: «E’ stato un bel momento, anche per stringersi attorno ai familiari, per far sentire loro il calore della nostra comunità», racconta il vicesindaco Marco Cassinadri, che ha seguito tutta la fase organizzativa.

Casalgrande si mobilita per Giorgia

Dopo la cena, sono arrivati diversi discorsi e un contributo speciale, una lettera di Guido De Barros dell’associazione Voa Voa-Amici di Sofia. Guido è il padre di Sofia, una bimba colpita a un anno e mezzo da una patologia rara neurodegenerativa, priva di cura anche parziale attraverso terapie palliative. E diventata celebre per la battaglia dei genitori per ottenere la continuità terapeutica delle cure compassionevoli palliative iniziate a novembre del 2012 agli ospedali civili di Brescia, col cosiddetto metodo Stamina. Da allora Voa Voa offre sostegno a famiglie con problemi simili, consulenze legali e sanitarie. Grazie al casalgrandese Marco Ruggi, socio di Voa Voa, gli organizzatori dell’evento per Giorgia sono entrati in contatto con De Barros e lo hanno invitato. De Barros non è riuscito a partecipare ma ha scritto un lungo messaggio di ringraziamento e solidarietà, e le volontarie del gruppo sportivo Virtus Casalgrande hanno indossato la maglietta di Voa Voa mentre servivano ai tavoli.