Il racconto per immagini della seconda settimana

Più di 360 i ragazzi reggiani che, dal 23 al 28 febbraio, hanno partecipato al Viaggio della Memoria

CRACOVIA (Polonia). Riprende il Viaggio della Memoria 2015 di Istoreco, che in totale quest'anno _ nel 70esimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale _ porterà quasi 1.100 persone a visitare i campi di concentramento di Auschwitz/Birkenau, dove vennero uccisi più di un milione di ebrei, e la città di Cracovia.

Nel secondo dei tre turni organizzati da Istoreco, i protagonisti saranno i ragazzi e le ragazze degli Istituti superiori Scaruffi di Reggio Emilia, liceo Corso di Correggio, Zanelli di Reggio Emilia, liceo Moro di Reggio Emilia, Russell di Guastalla e Istituto Motti a visitare in luoghi dell'orrore del nazismo.

Come nella precedente settimana, sul sito di Gazzetta di Reggio vi saranno aggiornamenti quotidiani, con le riflessioni delle persone protagoniste di questo suggestivo percorso, che vuole essere molto di più di una gita scolastica e stimolare emozioni e riflessioni tra i ragazzi, i video con le interviste agli studenti e con le cerimonie più significative e immagini delle visite sui luoghi simbolo del dominio e dello sterminio nazista.

Il quinto giorno. Salutano in maniera collettiva, le ragazze e i ragazzi del secondo turno del Viaggio della Memoria 2015 di Istoreco, dopo una settimana a Cracovia e ai campi di Auschwitz/Birkenau. Nell'ultimo giorno di visite gli oltre 360 studenti si sono ritrovati al krematorium 4 del centro di sterminio di Birkenau, un luogo dove morirono oltre un milione e 100mila persone.

Viaggio della Memoria, la lettura di uno studente durante la commemorazione

Il krematorium 4 non è una scelta causale, in quella enorme fabbrica di morte rappresenta la ribellione: nell'ottobre 1944, un gruppo di ebrei addetti al complesso camera a gas e forno crematorio 4 (krematorium 4, appunto) si rivoltò, facendo saltare in aria la struttura grazie ad esplosivo portato da quattro coraggiosissime partigiane.

Viaggio della Memoria, le riflessioni dei ragazzi al krematorium 4

Qui i viaggiatori del secondo turno hanno letto le loro riflessioni dopo una settimana intensissima, oltretutto in date speciali. Il 26 febbraio 1944, alla fermata ferroviaria interna a Birkenau, arrivò un treno pieno di priogioneri italiani, partiti da Fossoli di Carpi. Fra loro, dieci ebrei reggiani catturati nelle loro case, che morirono nel giro di poche ore. E un testimone davvero straordinario, Primo Levi, e proprio grazie ai suoi diari vi è certezza sulla data fatale per i reggiani deportati.

Il quarto giorno. Ha vissuto una tappa importantissima, dal forte sapore reggiano, il quarto giorno del Viaggio della Memoria 2015 di Istoreco. Giovedì 26 febbraio due pullman hanno raggiunto i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau in una data speciale. 71 anni fa, il 26 febbraio 1944, arrivò al campo di sterminio Birkenau un treno partito da Fossoli di Carpi, con a bordo Primo Levi (grazie ai cui diari si conoscono questi dettagli) e dieci ebrei reggiani, tutti portati subito nelle camere a gas e uccisi.

Sono le dieci persone oggi commemorate nelle strade di Reggio e Correggio grazie alle pietre d'inciampo, opere d'arte collettive che in tutta Europa ricordano le vittime del nazismo nell'ultimo luogo dove vissero libere. Dal 9 di gennaio, grazie a Istoreco e alle superiore reggiane che hanno partecipato alla ricerca biografica, dieci pietre si trovano anche a Reggio. In via Monzermone, nel vecchio ghetto, con i nomi di Oreste Sinigaglia, Beatrice Ravà e delle sue figlie Iole e Ilma Rivetti, in via Emilia San Pietro per Benedetto Melli e la moglie Lina Jacchia, in viale Montegrappa per le tre sorelle Bice, Olga e Ada Corinaldi e a Correggio per Lucia Finzi.

L'intervista a Gemma Bigi, accompagnatrice del Viaggio della Memoria



Altri due pullman, invece, sono andati in cerca di una terra che non esiste più, la Galizia asburgica, dove la popolazione ebraica era una fetta importante del totale. E dove, dopo la guerra, non si trovano quasi più tracce di questa presenza secolare.

Il terzo giorno. Non si ferma il cammino di conoscenza del secondo turno del Viaggio della Memoria 2015 di Istoreco. Tre pullman di ragazzi si sono diretti ad Auschwitz e Birkenau, per la visita ai campi di concentramento e di sterminio: lì gli studenti hanno toccato con mano il centro dell'orrore nazista. Un luogo dove 71 anni fa morirono anche diversi ebrei reggiani, che giovedì 26 febbraio verranno ricordati nel giorno del loro arrivo al campo.

Altri due pullman, invece, sono andati in cerca di una terra che non esiste più, la Galizia asburgica, dove la popolazione ebraica era una fetta importante del totale. E dove, dopo la seconda guerra mondiale, non si trovano quasi più tracce di questa presenza secolare.

Per conoscere questa storia cancellata, i ragazzi hanno visitato la cittadina di Tarnow, dove vennero rinchiusi e deportati oltre 40mila ebrei. E un bosco a pochi chilometri di distanza dove, nel giro di poche decine di metri, vennero uccise 10mila persone, e fra loro 800 bimbi, orfani ebrei galiziani.

Viaggio della Memoria, il coordinatore spiega il significato della visita

Il secondo giorno. Martedì le varie classi si sono divise fra i vari percorsi. Molte fra loro hanno visitato i campi di Auschwitz/Birkenau, mentre altre hanno cercato di conoscere meglio il centro di Cracovia, una delle più belle città dell'intera Europa. Lo splendido Wavel e il Rynek Glowny, la più grande piazza medievale dell'intero continente.

Ma non solo, anche luoghi entrati nella mitologia del Novecento e del secondo conflitto mondiale, scenari di momenti di coraggio, resistenza e orrore. Fra questi, la fabbrica di Oskar Schindler, l'imprenditore tedesco che salvò migliaia di ebrei; il ghetto, dove migliaia di persone vennero rinchiuse prima della deportazione e dove alcuni giovanissimi partigiani si ribellarono ugualmente, pur consapevoli del loro destino tragico.

Viaggio della Memoria, visita alla fabbrica del tedesco che salvò gli ebrei

E le case dove tantissimi abitanti si trovarono oppressi; uno di loro, un paio di decenni dopo, diventerà uno dei più famosi registi mondiali, Roman Polanski.

Il primo giorno. I pullman, partiti domenica sera alle 23 dal polo scolastico di via Makallè, a Reggio Emilia, hanno raggiunto l'Hotel Chopin a Cracovia nel tardo pomeriggio di lunedì. Qui il racconto per immagini del lungo viaggio, dove alcuni studenti sono anche riusciti a dormire un po'.

Ed ecco i pensieri degli studenti dell'Istituto Zanelli di Reggio, una volta arrivati a Cracovia, alla vigilia della visita al campo di concentramento di Auschwitz.

I ragazzi dello Zanelli al Viaggio della Memoria