«Alla scoperta dei sentieri sui calanchi»

Baiso: la proposta del sindaco su progetto dell’architetto Cervi per gli itinerari escursionistici

BAISO. «A Baiso si apre un portone sull’Appennino». Fabrizio Corti, sindaco di Baiso, annuncia con orgoglio la partenza di un progetto sul turismo itinerante e sull’escursionismo, passioni che negli ultimi anni hanno coinvolto sempre più persone.

L’iniziativa, curata dall’architetto Giuliano Cervi, esperto di ambiente, è piuttosto eterogenea. Cosa prevede? In tutto il territorio baisano verrà attrezzata un’intera rete di percorsi escursionistici, che verranno dotati di segnavie, frecce di orientamento e paletti necessari per consentire agli escursionisti di percorrere in sicurezza tutto il percorso.

Un intervento su boschi e piste finanziato dal Gal Frignano Appennino Reggiano, che verrà curato dal Comune insieme al Cai e al gruppo di nordic walking di Baiso.

L’obiettivo, chiarisce Corti, è «costruire un bacino di turismo itinerante escursionistico, promuovendo la mobilità locale tramite la realizzazione e la promozione di una rete di itinerari e lo sviluppo di standard comuni di accoglienza».

In questo modo si cercherà di valorizzare tutto il territorio, con le sue peculiarità ambientali, storiche e cultural-gastronomiche. Il simbolo del progetto sono i calanchi, le formazioni argillose tipiche di Baiso «che, oltre ad essere riconosciuti come geo–sito in virtù della loro spettacolarità, costituiscono un ambito pressoché unico nel panorama geologico regionale».

Oltre ai calanchi, si punta all’area che da Baiso discende verso San Romano e Casale, in direzione Viano. Qui «emerge una notevole panoramicità, grazie alla presenza di numerose testimonianze storico-culturali, antichi borghi, case a torre, siti castellani che trovano nell’antica chiesa tardo romanica di Visignolo la loro massima espressione». Tutti motivi che «qualificano questo centro come il luogo ideale in cui innestare un progetto di promozione del turismo escursionistico». (adr.ar.)