Foto, video e racconto della prima settimana

Sono stati più di 360 gli studenti degli Istituti superiori Cattaneo e Motti di Castelnovo Monti, Filippo Re, Tricolore e liceo Moro di Reggio Emilia che hanno partecipato al viaggio

CRACOVIA (Polonia). Sono oltre 360 gli studenti reggiani che in questi giorni stanno vivendo i momenti più importanti del Viaggio della Memoria di Istoreco a Auschwitz e Cracovia.

Sono iscritti all'Istituto Cattaneo e al Motti di Castelnovo Monti, al Filippo Re, al Tricolore e al liceo Moro di Reggio Emilia. Partiti lunedì da Reggio, da martedì hanno iniziato le visite ai luoghi simbolo dell'orrore nazista. Venerdì, tutti i ragazzi torneranno al campo di sterminio di Birkenau per la commemorazione finale.

In questo racconto, condito da fotografie e video-interviste ai ragazzi, cerchiamo di percorrere insieme a loro questo importante quanto suggestivo cammino, destinato a rimanere nei loro cuori come una grande esperienza di vita.

Quinto giorno e ritorno. Luoghi che parlano una lingua eterna, testimonianza dell'orrore e anche della voglia di resistere. Le ragazze e i ragazzi del primo turno del Viaggio della Memoria hanno concluso in uno di questi luoghi, il krematorium 4 di Birkenau, la loro esperienza fra Cracovia e Auschwitz.

Come tutti gli anni, l'ultimo atto è una commemorazione collettiva, a cui hanno preso pare oltre 360 persone. Ad ospitarla, il krematorium 4, uno dei complessi camera a gas/forno crematorio di Birkenau, scelto perché teatro, alla fine del 1944, di una ribellione consapevolmente disperata. I prigionieri ebrei che lavoravano nel krematorium lo hanno fatto saltare in aria, consapevoli della durissima punizione, la morte, e pronti a un gesto di dignità, di voglia di non farsi cancellare.

Viaggi della memoria, la commemorazione a Birkenau

Di fronte a quelle rovine, una ventina di studentesse e studenti delle classi coinvolte - Moro, Cattaneo, Filippo Re, Tricolore, Motti - hanno preso la parola per le loro riflessioni sul passato e soprattutto sul futuro.

Quarto giorno. Cultura e vite che non esistono più. Cancellate con spietatezza assolute. Le ragazze e i ragazzi del Viaggio della Memoria proseguono il loro percorso a Cracovia, e si imbattono in una storia terribile quanto sconosciuta. E' quella di Tarnow, cittadina polacca in quella che una volta era la Galizia, non lontano dalla stessa Cracovia. Una bella città, con una ricca storia culturale e tanti monumenti a ricordarla, nel più affascinante stile mitteleuropeo. Ma non solo. Come in tutta la Galizia, la presenza ebraica era molto forte, e prima dell guerra gli ebrei erano oltre 20mila, circa la metà della popolazione complessiva.

Dopo l'occupazione nazista, venne creato un enorme ghetto dove tutti gli ebrei della città e della zona vennero rinchiusi. Quasi 40mila persone, tutte uccise o deportate. Proprio da Tarnow è partito il primo treno diretto al campo di Auschwitz, carico di prigionieri da eliminare.

Gli studenti reggiani a Tarnow, dove gli ebrei sono stati "cancellati"

Un'eliminazione definitiva, tanto che oggi le tracce della cultura ebraica a Tarnow sono solo quelle dei monumenti, non esiste più una comunità ebraica nel luogo. Allargando di pochi km lo sguardo, le storie dense di orrore si moltiplicano. In un bosco alla periferia della stessa Tarnow, gli studenti hanno visitato un piccolo memoriale, nascosto in un bel bosco. Un luogo all'apparenza sereno, che nel 1942 ospitò un massacro enorme. In poche settimane in quel bosco vennero uccise oltre 10mila persone, fra ebrei e polacchi. Fra loro, 800 piccoli orfani ebrei, ammazzati a bastonate o sepolti vivi, "per risparmiare anche sulle munizioni". Difficili rimanere indifferenti, in luoghi simili.

Terzo giorno. Continua il cammino dei quasi 400 fra ragazze e ragazzi delle scuole superiori reggiane impegnate nel primo turno del Viaggio della Memoria.

Dopo le visite ai campi di Auschwitz e Birkenau, nel terzo giorno gli studenti del Cattaneo, Motti, Filippo Re, Tricolore e liceo Moro hanno girato per il centro di Cracovia, per scoprire le bellezze della capitale storica della Polonia e, soprattutto, i luoghi dell'oppressione agli ebrei e anche, soprattutto, della loro resistenza disperata, pronti a "morire pur di non perdere la dignità".

Viaggi della Memoria, studenti reggiani a Cracovia per parlare di deportazione e resistenza

Secondo giorno. Martedì, dopo il duro e lungo viaggio d'andata di lunedì 16 febbraio, quasi 200 fra loro hanno visitato il principale luogo simbolo dell'orrore nazista, il campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz/Birkenau, dove morirono oltre un milione e 300mila persone.

"Il più grande cimitero senza tombe del mondo". Fra le vittime, anche ebrei reggiani, da poco ricordati con la posa delle pietre di inciampo.

Primo giorno. Partiti da Reggio quando ancora faceva buio, gli studenti reggiani che partecipano al primo turno del Viaggio della memoria 2015 di Istoreco, nel 70esimo anniversario della Liberazione, hanno raggiunto Cracovia nel tardo pomeriggio.

I più di 360 ragazzi delle scuole superiori reggiane sono pronti a iniziare il giorno successivo _ tra emozione e grandi aspettative _ il viaggio vero e proprio.

Le aspettative degli studenti in viaggio