Il ricordo del sindaco Giberti «Dipingeva quadri con le parole»

ALBINEA. «La curiosità è sempre stato il motore che ha mosso i passi di Valentino, il suo carburante sono stati la natura, gli uomini, la civiltà e le storie», così il sindaco Nico Giberti, a nome di...

ALBINEA. «La curiosità è sempre stato il motore che ha mosso i passi di Valentino, il suo carburante sono stati la natura, gli uomini, la civiltà e le storie», così il sindaco Nico Giberti, a nome di tutta la comunità albinetana ha voluto ricordare ieri Valentino Bertani. «Da acuto osservatore, da artista di fonte, Bertani, ha saputo tramutare questo materiale in lirica, mettendo insieme un’orchestra emozionale a disposizione dei lettori. Con il suo libro più famoso “Stèla Matuteina” la poesia dialettale ha fatto il suo ingresso a scuola, ed è tutt’oggi tra le opere più consultate e ricercate dagli insegnanti».

Persone come Valentino Bertani, prosegue il primo cittadino, hanno aiutato a mantenere un legame con le origini e con la civiltà contadina in cui affonda le sue radici, quella attuale. «”Stèla Matuteina” è un libro nuovo e originale, ancora oggi, per il suo essere stato realizzato insieme agli alunni delle scuole elementari, che hanno curato la parte iconografica del libro e hanno illustrato le poesie contenute. Un progetto intergenerazionale dove Bertani ha messo le parole e i ragazzi i segni e i colori, per muovere la comunicazione in due piani, quella verbale e quella visiva».

Il sindaco ha poi voluto ricordare Bertani riprendendo alcuni suoi versi: “I munt verdegiànt che incornisen la pianùra a t'inciòlden i pasànt cme davanti a ’na pitùra”. «Con poche parole sapeva dipingere un quadro – dice – Il suo libro è famoso perché ha saputo re-introdurre il dialetto in classe. Con Bertani il dialetto si è colorato di folklore, è diventato poesia ed è uscito dai solchi delle necessità familiari, il dialetto è diventato cultura».