Una vita per l’erboristeria: i primi 40 anni di Solimè

L’azienda taglia un traguardo importante raggiunto grazie a studio e passione. I dipendenti sono una quarantina, tredici i centri aperti in tutta Italia

CAVRIAGO. L’azienda Solimè di Cavriago compie 40 anni. «Sono davvero volati», commenta sorridente il presidente Roberto Solimè, che di anni ne ha 63, è erborista, fitocosmetologo e coltiva la passione per le erbe sin da bambino, passione che ora ha trasmesso al figlio, entrato anche lui in azienda. La sua vita è tutta lavoro e ricerca (ha fatto studi anche in Camerun) partecipa a convegni in giro per il mondo, tiene rubriche su varie riviste ed è ospite fisso di Buongiorno Reggio (Telereggio). Da poco è co-sponsor della Pallacanestro Reggiana. Ma Roberto Solimè non definisce il suo “un lavoro” perché «quello che faccio è un piacere». E non usate i termini “titolare” e “dipendenti” con lui. «Non ho dei dipendenti - precisa - ho dei colleghi coi quali lavoro e che stimo. I meriti sono di tutti».

I risultati della sua azienda sono sorprendenti: nel ’93, è stata la prima a fare ricerche sul colostro e a capire la sua efficacia contro ulcere diabetiche, ustioni, acne, per cicatrizzare ferite e fare terapia tricologica. Ad oggi, nella sede di via Dalla Chiesa 10 (di 6mila mq su tre piani), lavorano una quarantina di dipendenti e, ultimamente, ci sono state 6 assunzioni. Tredici i suoi centri erboristici in tutta Italia.

Numeri alla mano, qual è il vostro segreto anti-crisi?

«Puntiamo su prodotti che soddisfano i bisogni della gente, prodotti dedicati dei quali non si può fare a meno. Inoltre cerchiamo di stare al passo con i tempi: puntiamo sull’innovazione, sulle tecnologie, sull’erboristeria moderna».

Tutto di legno, vetrate e aromi buonissimi nell’aria. Diciamo che anche l’ambiente di lavoro ha il suo perché.

«La nostra è un’azienda bio-armonica, realizzata con le cosiddette “misure auree”: non è in sostanza un’azienda contenitore, trasmette quiete e fa star bene. Prestiamo attenzione anche all’ambiente esterno: sul tetto abbiamo installato impianti fotovoltaici».

Quanti vegetali impiegate e in che modo?

«L’offerta va dall’erboristeria all’apicoltura, dagli integratori alimentari alla cosmesi naturale. Impieghiamo oltre 300 specie di vegetali e ne seguiamo la lavorazione dall’inizio alla fine. In un borgo del Mille, a Monte del Gesso (Ventoso di Scandiano), abbiamo tantissime essenze che curiamo, raccogliamo nel loro tempo balsamico, trasferiamo in azienda, dove le analizziamo, selezioniamo e usiamo per realizzare preparati infusionali e/o decotti, oppure effettuiamo estrazioni e otteniamo preparati in forma liquida, capsule, sciroppi o compresse».

Qual è il rapporto tra erboristeria e medicina?

«Tante volte vengo chiamato da degli ospedali per collaborare ma la medicina cura, l’erboristeria si occupa di prevenzione. Non ha a che fare con i farmaci bensì coi vegetali quindi con gli alimenti. Tutto quello che ci serve per stare bene è in natura».

Il segreto del vivere bene?

«Alimentazione corretta e movimento. Anche se differiscono da persona a persona».

In ultimo, un consiglio valido per tutti.

«È importante alzarsi da tavola sazi, sentendosi realizzati ma leggeri. E… non pesare gli alimenti».