Cadute per il ghiaccio: muore anziano. Oltre 70 feriti in provincia. Black out, rientra l'emergenza. Ancora gusti ai contatori

Un anziano, Sante Artoni di 95 anni, è deceduto in seguito a una scivolata in strada a Gualtieri. Riparate in serata tutte le linee di media tensione. I fili spezzati lasciano al buio ancora molte utenze. Danni molto gravi agli allevamenti e nei pontili del fiume Po. Enel: "Class action? Proveremo che abbiamo fatto tutto il possibile" La cronaca di venerdì - La cronaca di sabato - La cronaca di domenica - Il balletto dello scaricabarile - Dossier video - L'editoriale - Speciale: tutti gli articoli e le fotogallery - I rimborsi

REGGIO EMILIA.  E' finito a terra, probabilmente a causa del fondo stradale reso scivoloso dal ghiaccio e dalla neve, riportando un trauma cranico. Le condizioni di Sante Artoni sono parse subito gravi. L'uomo, 95 anni residente a Pieve Saliceto, era appena uscito da un locale. Dopo la caduta è stato riaccompagnato a casa ma l'emorragia si è palesata poco dopo, facendo scattare i soccorsi. 

LA SITUAZIONE DI MARTEDI': Sono ancora centinaia, da quanto si apprende, le famiglie rimaste senza luce e riscaldamento anche questa notte. La quinta dall'inizio dell'emergenza. La media tensione è stata tutta riparata. Vale a dire che le 70mila utenze fuori uso stimate inzialmente - 150mila persone coinvolte - sono state riallacciate. Resta tutto il problema della bassa tensione: vale a dire cavi spezzati e singoli contatori che i cui guasti non possono essere rilevati automaticamente da Enel e che devono essere segnalati alla società elettrica.

Non solo: ci sono anche diversi problemi con la tensione. In molte abitazione funziona la luce ma a voltaggio ridotto. Un problema che non ha consentito di riaccendere la caldaia di casa. In provincia sono stati distribuiti decine di generatori.

Alle 18 di lunedì erano 641 (156 a Reggio capoluogo) le utenze in provincia di Reggio Emilia ancora staccate a causa dei guasti alle linee a media tensione di Enel. E’ il dato fornito questa sera da Enel nel corso dell’ultimo incontro del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito dal prefetto Raffaele Ruberto. Antongiulio De Lazzari, responsabile di Enel per Reggio Emilia, ha assicurato che tra le 20 e le 24 anche tutte queste utenze saranno riattivate. I disservizi, tuttavia, “potranno proseguire a seguito dei danni riportati dalle linee a bassa tensione, sulle quali solo da queste ore – una volta ripristinata quelle a media tensione – Enel sta iniziando a lavorare, con forze provenienti anche da Sondrio, Monza, Pordenone, Padova, Pescara e Chieti”. De Lazzari ha anticipato che è impossibile, al momento, quantificare le utenze "disalimentate" e tempi di ripristino dei guasti alle linee a bassa tensione, sulle quali Enel potrà fornire dati più precisi solo domani. “Potrebbero esserci singoli contatori guasti, saranno importanti anche le segnalazioni che ci stanno giungendo dai Comuni e quelle che arriveranno dagli stessi cittadini, che possono contattare il numero verde 803.500, ora di nuovo in grado di operare dopo il ripristino delle linee a media tensione”. Il funzionario di Enel ha infine invitato i cittadini che stano utilizzando i generatori forniti dall’azienda “a non avvicinarsi assolutamente agli impianti, per i quali stiamo provvedendo anche a potenziare i rifornimenti”.

PER ENEL BLACK OUT FINITO. L'emergenza black out a Reggio Emilia è terminata. Lo ha annunciato in serata il gruppo Enel, riferendosi però ai ripristini delle linee di media tensione. Mancano ora da riparare tutte le linee a bassa tensione: il numero dei guasti non è stato ancora quantificato.

EMERGENZA GHIACCIO. Settanta "vittime" del ghiaccio. Sono tanti, infatti, gli accessi al pronto soccorso del Santa Maria Nuova solo in questa giornata di lunedì da parte di persone che a causa di una caduta hanno riportato fratture. Per l'80% si tratta di anziani. Otto di questi casi hanno dovuto ricorrere a un intervento chirurgico, trattandosi di fratture importanti agli arti inferiori. Una situazione di emergenza tale che dall'ospedale arriva un appello, rivolto soprattutto agli anziani: limitare le uscite e farlo solo nelle ore più calde, quando il fondo stradale e i marciapiedi non sono ghiacciati.

PARCHI CHIUSI. Parchi chiusi per il pericolo dei tronchi spezzati. E' l'iniziativa del Comune di Reggio. Il sindaco Luca Vecchi ha firmato un'ordinanza con la quale ha disposto la chiusura da oggi e per 15 giorni di parchi pubblici e aree verdi. Un provvedimento necessario all'esecuzione di tutti i lavori per la rimozione di alberi e tronchi pericolanti.

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ENEL SI DIFENDE  «Capisco le proteste. Chiediamo scusa, profondamente scusa ai cittadini per il disservizio. Ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare». A dirlo è Livio Gallo, responsabile reti e infrastrutture di enel, questo pomeriggio in conferenza stampa a bologna, convocata per spiegare le cause e fare il punto sul blackout per le nevicate di venerdì scorso. La dirigenza della società è sicura che una possibile class action da parte dei sindaci reggiani non sia fondata su basi solide: "Proveremo che abbiamo fatto il possibile".

Il comportamento di Enel finisce in Parlamento

RIUNIONE CON ENEL. Questa mattina erano ancora 1.240 le utenze in media tensione fuori servizio in provincia. Si tratta di circa 3mila persone al freddo. Enel assicura che verranno riallacciate entro questo pomeriggio. Poi bisognerà riparare le linee di bassa tensione, sulle quale non esiste una stima dei danni e il numero di utenze coinvolte. Dopo le polemiche, i sindaci hanno annunciato ieri una battaglia legale. Una class action, una richiesta di risarcimento danni e un esposto in Procura per interruzione di servizio pubblico. Enel, dopo quattro giorni, ha inviato oggi un alto dirigente della società, che ha preso parte alla riunione con sindaci e prefetto.

Black out a Reggio, Enel smentisce prefetto e sindaci: "Noi sempre presenti"

LA RABBIA DELLA CONFCOMMERCIO. "Le precipitazioni eccezionali quanto previste di Big Snow hanno creato una serie di danni a carico di cittadini e imprese, specialmente a causa della pessima gestione di Enel, ma non solo, dei quali è ora necessario e urgente quantificare l'entità affinchè vengano assegnate risorse adeguate. I 2 milioni e mezzo stanziati dalla Regione non servono neanche per cominciare" dice la presidente Confcommercio, Donatella Prampolini Manzini, che chiede l'immediata attivazione di un tavolo per la quantificazione e la gestione della situazione.

"Da quattro giorni siamo senza luce"

1.200 FAMIGLIE SENZA LUCE. Sono ancora circa 1.200 le utenze in provincia di Reggio Emilia senza corrente elettrica a causa dei guasti alle linee a media tensione di Enel, che conta però di risolvere totalmente in giornata grazie ai 68 cantieri attualmente operativi. Una volta ripristinata la linea a media tensione, Enel inizierà a lavorare su quella a bassa tensione, che quasi sicuramente ha pure subìto danni ingenti: questo significa che i disservizi potrebbero proseguire anche una volta sistemate interamente, entro oggi come ha assicurato Enel, le linee a media tensione.

GENERATORI IN TILT A REGGIOLO. Cinquanta famiglie di Reggiolo sono ancora senza luce, riscaldamento e acqua. I quattro generatori installati ieri da Enel hanno smesso di funzionare e per la loro riattivazione è necessario l'intervento di tecnici. Il sindaco Roberto Angeli e l'assessore Aldo Michelini hanno raggiunto le case colpite dal black out per capire i problemi e tentare di risolvere la situazione con generatori messi a disposizione dal Comune.

"DA ENEL DISSERVIZI INACCETTABILI". «Non ci possiamo nascondere che, nonostante l'impegno profuso dai tecnici Enel, si sono determinate forti criticità e disservizi inaccettabili, in particolare nelle relazioni con i sindaci ai tavoli delle prefetture. Tutti i nostri primi cittadini hanno lamentato totale assenza di informazione. Dobbiamo fare chiarezza e dare risposte». L'ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, facendo un resoconto all'Assemblea legislativa dell'emergenza connessa al maltempo che si è abbattuto sull'Emilia-Romagna.

Gli abitanti di via Telarolo isolati per tre giorni e ancora senza luce

100 FAMIGLIE SENZA LUCE A SAN POLO. Sono ancora oltre cento le famiglie sampolesi senza luce. In particolare le famiglie residenti in un tratto di via don Pasquino Borghi e nelle laterali, via Curiel, via Anna Frank, via Ada Negri e via della Resistenza non hanno l’energia elettrica da venerdì mattina. Il Comune di San Polo ha messo a disposizione dei cittadini la palestra delle scuole elementari di via Gramsci dove le famiglie potranno trascorrere la giornata, utilizzare le docce e pernottare.

Emergenza black out, operatori Enel introvabili

SOSPESI I MERCATI A CAVRIAGO. Il Comune di Cavriago ha emesso un’ordinanza per disporre il divieto di svolgimento del “mercato del contadino” (martedì 10 febbraio) e del mercato settimanale (mercoledì 11 febbraio).

VILLA AIOLA ANCORA AL FREDDO. Da più di tre giorni alcune abitazioni di Villa Aiola (Montecchio) sono senza corrente elettrica e senza riscaldamento. Alcuni cittadini si sono organizzati per scaldarsi un po', accendendo un barbecue in cortile. Stesso problema nella frazione di San Valentino, a Castellarano, ma anche in alcune zone di Reggio Emilia. Grossi disagi a Massenzatico.

BAISO IN GINOCCHIO. Le località del territorio di Baiso non ancora coperte dal servizio di energia elettrica sono San Cassiano, Granata, Torrazzo, Querceto Alto, Maestà, San Giuseppe, Castagneto, Preda. Info: tel. 0522/993507

IN DANNI A SCANDIANO.  L’amministrazione comunale chiede a tutti i privati (residenze e attività produttive) che hanno riportato danni causati dall'emergenza – neve, black-out – di conservare tutte le fatture e le documentazioni (anche fotografiche) e di trasmetterle al più presto all’Ufficio Relazioni con il Pubblico tramite mail: urp@comune.scandiano.re.it o al numero 0522/764269. E’ infatti necessario effettuare una prima ricognizione in pochi giorni da poter trasmettere alla Regione.

NUOVO VERTICE ALLE 11. Anche se, ora dopo ora, molte utenze vengono riallacciate, ci sono ancora migliaia di reggiani con le case buie e al freddo. Alle ore 11 è previsto un nuovo vertice al Centro di coordinamento della protezione civile per fare il punto della situazione.

Traffico in tilt e grossi disagi per i pedoni

MARCIAPIEDI E CORTILI DELLE SCUOLE INNEVATI. Continuano i disagi per chi si muove a piedi, a causa dei cumuli di neve riversati sui marciapiedi. In centro storico a Reggio Emilia è tutto pulito, ma basta spostarsi nella prima periferia per trovare un mondo tutto diverso. Anche i cortili e gli accessi a molte scuole non sono stati puliti.

VIGILI DEL FUOCO, 170 INTERVENTI "IN ATTESA". Dalla notte di giovedì sono stati oltre 300 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco sul territorio provinciale con prevalenza di alberi e rami abbattuti, mentre sono ancora 170 gli interventi in attesa. Da venerdì il Comando opera con personale praticamente raddoppiato: 11  squadre operano sul territorio per l'emergenza neve garantendo, naturalmente, anche il servizio ordinario di soccorso tecnico urgente.

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IL GELO "IMPRIGIONA" REGGIO EMILIA. Difficilissima ripartenza per Reggio Emilia, dopo un weekend di rabbia e spazzaneve. Riaperte le scuole, la città si è ritrovata in gravissime difficoltà per via di un traffico fortemente rallentato dalla viabilità "ristretta" sulle strade minori. Gli accessi a molte scuole non sono stati puliti. Si segnalano anche numerose cadute, i marciapiedi sono lastre ghiacciate.

TEMPERATURE IN PICCHIATA. E' stata una notte freddissima in provincia di Reggio Emilia, in particolare in città e in pianura. La temperatura minima è stata registrata a Novellara, con il termometro sceso a -7,5 gradi. A Reggio si è registrato un -7,3, così come sul crinale appenninico. Condizioni meteo ancora in picchiata, con temperature previste quasi stabilmente sotto lo zero. Una condizione che ha messo in ginocchio indistintamente tutti i Comuni, dove il reticolo di strade senza corrente si dipana su un lungo elenco di frazioni. Proprio su questi elenchi, basati sulle segnalazioni arrivate ai Comuni dai cittadini, i sindaci hanno alzato la voce, anch’essi alle prese con un black-out che sembra non avere fine.

Emergenza neve, Vecchi: "Class action contro Enel"

L'APPELLO A GABRIELLI. Il prefetto di Reggio Emilia, Raffaele Ruberto, ha contattato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Nel pomeriggio, alle 17.30, l’ultimo bollettino parlava dell’arrivo di un centinaio di generatori dalla Protezione civile regionale, su una richiesta di quattrocento.

NOTTE AL FREDDO E AL BUIO PER 4MILA. Sono 122 invece le cabine dell’elettricità che Enel ha fatto sapere di non riuscire a riparare. L’obiettivo manifestato è stato quello di scendere entro questa mattina a 1.530 utenze, lasciando al buio e al freddo per la quarta notte consecutiva circa quattromila reggiani. Dopo il valzer dei numeri del giorno precedente, tuttavia, la diffidenza resta altissima. Soprattutto perché le stime ufficiali di Enel lasciano aperta l’incognita delle linee a bassa tensione, che potrebbero continuare a provocare disagi anche per la difficoltà di realizzare una mappatura.

Salvarano ancora al freddo: esplode la rabbia

AL BUIO ANCHE IL SINDACO DI REGGIOLO. Come il primo cittadino di Reggiolo, Roberto Angeli, costretto come il prefetto a chiamare il numero verde. I Comuni comunque hanno continuato a mettere in campo servizi di assistenza, anche per sopperire alla impossibilità di comunicare con Enel lamentata da molti cittadini.
Senza luce e senz’acqua. È questa la condizione in cui si trovano numerose zone della città e della provincia, in particolare nelle frazioni non collegate alla rete idrica e alimentate dai pozzi, non funzionanti senza elettricità. Furiosi i cittadini a Salvaterra di Quattro Castella, Roncocesi, Massenzatico. Negli alberghi di Casalgrande è avvenuta una sorta di “staffetta” tra chi è riuscito a rientrare in casa e chi, invece, ha subito il black-out quando tutto sembrava normale.

AFFONDANO LE BARCHE. A Boretto, alcune barche ormeggiate sul fiume Po sono affondate a causa dell’eccessivo peso della neve. Sale inoltre il numero degli intossicati: dopo la famiglia di Barco di Bibbiano è stata la volta di una famiglia di sette pachistani a Budrio di Correggio, che ha avvertito malori dopo aver acceso un braciere per scaldarsi. Momenti di tensione, infine, al rifugio Battisti, a quota 1761 metri in località Lama Lite, dove ieri mattina un groppo di escursionisti è stato dato a lungo per disperso. In realtà non riuscivano a mettersi in contatto telefonico con i propri familiari.

SCUOLE APERTE. Per quanto riguarda la riapertura delle scuole nella giornata, non si prevedono particolari problemi. La Provincia conferma la regolare riapertura di tutte le scuole superiori sulle quali ha competenza. Risultano non aperti il nido di Lemizzone di Correggio e la scuola dell’infanzia di Baiso, il servizio micronido “Il castello incantato”, la scuola elementare e la scuola dell’infanzia di Muraglione. Scuole aperte anche in città, dove i collaboratori scolastici che apriranno i plessi sono stati invitati a segnalare eventuali anomalie a partire già dalle 7 ai numeri 0522.456025 e 0522.456266.

Bibbiano, allevamento senza luce da giorni

ALLEVATORI IN GINOCCHIO. Nella conta dei danni per la mancanza di elettricità, comincia intanto a spaventare il prezzo pagato dalla zootecnia e dall’agricoltura: allevamenti in ginocchio e coltivazioni a rischio, con le associazioni che lanciano l’allarme. Appelli anche da Confesercenti, che chiede alle istituzioni e ai gestori di forniture di energia elettrica di prevedere forme di sostegno e di indennizzo per le attività danneggiate.

FAUNA SELVATICA IN DIFFICOLTA'. La neve che ricopre tutto sta causando grosse difficoltà anche alla fauna selvatica, che non riesce più a reperire cibo.