Due anziani intossicati dal monossido

Quattro Castella: coniugi di Montecavolo ricoverati in ospedale e poi sottoposti a trattamento all’iperbarica di Fidenza

QUATTRO CASTELLA. Due persone anziane sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio a causa delle esalazioni provocate da un braciere a carbone che avevano acceso per scaldare la casa, dopo che la loro stufa a pallet aveva evidenziato problemi di funzionamento.

L’inverno finalmente ha cominciato a farsi sentire e, come accade spesso in questi periodi di gelo, il problema delle intossicazioni domestiche a causa del malfunzionamento delle stufe o dei bracieri utilizzati per riscaldare una camera, torna d’attualità. Forse non come un tempo, quando le case erano riscaldate da camini e vecchie stufe, ma anche oggi ci sono famiglie che ricorrono a bracieri o vecchi sistemi, specialmente se l’abitazione è vecchia, anche per cercare di risparmiare su gas o gasolio.

E’ probabilmente quello che hanno fatto due anziani di Montecavolo che hanno rischiato di morire intossicati dal monossido di carbonio, dopo avere acceso un braciere a carbonella nella stanza perchè la stufa a pellet non riscaldava abbastanza.

L’allarme è scattato poco dopo le 20 di mercoledì sera, quando i volontari della Croce Rossa di Quattro Castella, il personale medico e i carabinieri del paese sono intervenuti in un’abitazione di via Vespucci, a Montecavolo, per soccorrere le due persone che erano state colte da malore.

I due coniugi (un 75enne e la moglie 70enne) si erano sentiti male, infatti, in seguito alle esalazioni di monossido di carbonio, dovute alla non completa combustione del carbone. Fortunatamente l’uomo, quando ha visto la moglie che stava male, ha fatto in tempo a telefonare al 118 che ha immediatamente inviato sul posto un’ambulanza e l’Automedica da Reggio. Poi anche l’uomo ha denunciato gli stessi sintomi di intossicazione della moglie. I due anziani, dopo le prime cure effettuate sul posto dal personale dell’Automedica, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’Arcispedale di Reggio Emilia, dove sono stati trattenuti in osservazione. Ieri mattina, quindi, sono stati trasportati alla camera iperbarica di Fidenza e sottoposti ad un trattaemento di disintossicazione. I due anziani non sono in pericolo di vita.