Bitcoin, congelati i conti «Ma qui siamo tranquilli»

REGGIO EMILIA. È allarme Bitstamp, una delle maggiori piattaforme europee di bitcoin, moneta virtuale adottata già da una decina di punti vendita della nostra provincia. Proprio da alcuni di questi...

REGGIO EMILIA. È allarme Bitstamp, una delle maggiori piattaforme europee di bitcoin, moneta virtuale adottata già da una decina di punti vendita della nostra provincia. Proprio da alcuni di questi punti vendita, tuttavia, partono anche le rassicurazioni. Da oltre 48 ore, infatti, i conti Bitstamp – i cui utenti sono presenti anche in Italia – sono stati congelati. Il motivo? Un hacker ha rubato cinque milioni di dollari in bitcoin da uno dei portafogli gestiti dalla società, con sede a in Gran Bretagna. I conti sono stati quindi congelati per questioni di sicurezza, mentre le operazioni avvenute prima del 4 gennaio – data dell’attacco hacker – sarebbero state conservate su un server offline.

Una forma di pagamento virtuale, quella dei bitcoin, che secondo Coinmaop.org – sito che raccoglie tutti i luoghi in cui è possibile usarli – vedrebbe solo in città già dodici attività commerciali. Alcune hanno già avviato questa forma di pagamento, altre invece hanno dato solo la propria disponibilità. Tutte però, si direbbe, avrebbero stretto contratti con Bitpay, una piattaforma concorrente di Bitstamp. «Non conoscevo questa vicenda - racconta Giovanni Iotti del Wild Hops Beershop, una delle prime attività cittadine a introdurre il bitcoin – A me non cambia molto, anche perché non li usa praticamente nessuno. Finora una percentuale davvero insignificante, giusto un paio di persone in un anno». Chi invece era a conoscenza del congelamento era Claudio Avanzini, uno dei soci di Unity, negozio di abbigliamento e accessori che ha anche uno sportello bancomat per i bitcoin: «Per la nostra attività non ci sarà nessuna ripercussione – spiega – il nostro contratto è con Bitpay, una società differente. Qua a Reggio siamo tutti con Bitpay». Ma funziona questo sistema? «L'anno scorso abbiamo fatto solo un paio di transazioni. I nostri clienti usano il bitcoin più che altro pagamenti via internet».