Treno deragliato, aperte due inchieste

La società Dinazzano Po e i carabinieri al lavoro per risalire alle cause: sarà decisiva la registrazione della scatola nera che verrà recuperata all'interno del locomotore

GUASTALLA. Una doppia inchiesta parallela, una interna avviata dalla Società Dinazzano Po Spa, proprietaria del convoglio, e una condotta dai carabinieri di Guastalla, coordinati dalla procura di Reggio, per capire cosa abbia provocato il deragliamento del treno merci avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì in stazione a Guastalla.

Si cerca di capire, innanzitutto, se ci sia stata colpa o negligenza da parte di qualcuno o se, ipotesi che in questo momento appare meno improbabile, ci possa essere stato un sabotaggio. In particolare, una volta recuperato il locomotore e rimossi i quattordici vagoni dalla linea, si cercherà di analizzare lo scambio che, anziché far voltare il convoglio verso sinistra, per procedere verso Suzzara, ha fatto sì che il locomotore si infilasse nel tronchino del binario morto, per poi andare a sbattere contro il respingente in cemento e ribaltarsi sul fianco destro.

«Ci aspettiamo risposte in tal senso dalla scatola nera del locomotore – spiega l’amministratore delegato della società Dinazzano Po Spa, il reggiano Giuseppe Davoli – Aspettiamo di recuperarla e vediamo cosa è stato registrato. Faremo un’inchiesta interna per fare chiarezza sulle cause dell’incidente e gireremo i nostri risultati agli organi di sicurezza».

L’errore umano appare la causa più probabile. «E’ presto per parlare, prima bisogna accertare le cause. Posso dire che il macchinista, anche se ha 29 anni, ha già una buona esperienza alla guida dei nostri treni. Una stima dei danni? Prima dobbiamo rimettere dritto il locomotore, poi vedremo quali sono state le conseguenze. Al momento posso dire che c’è grande amarezza per ciò che è successo».

Saranno lunghe e complesse le operazioni di recupero della locomotiva G2000 di proprietà della società Dinazzano Po Spa, l’azienda che si occupa del servizio merci e di logistica su ferrovia, deragliata nell’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì alla stazione di Guastalla, a poca distanza dal passaggio a livello di via Cappuccini.

Dirigenti e operai della manutenzione della Fer stanno cercando innanzitutto il tipo di gru da utilizzare per sollevare la locomotiva, che pesa quasi 90 tonnellate, ma anche dove poterla posizionare senza causare disagi al traffico dei treni passeggeri della linea Suzzara-Parma.

Se infatti si dovesse utilizzare il binario a fianco di quello tronco – dove è avvenuto il deragliamento con il successivo ribaltamento del locomotore sul fianco destro – sarebbe necessario irrobustire il “sottofondo” sul quale poggiano le traversine in cemento che tengono uniti i binari. Il che significa portare ingenti quantità di terreno.

E, tra i vari modi che si stanno valutando per recuperare la locomotiva, la ricerca di un’adeguata gru e la realizzazione di una base solida su cui posizionarla, passeranno parecchi giorni.

Tra le ipotesi al vaglio degli operatori – una decisione su come intervenire dovrebbe già essere presa nella giornata di domani – c’è anche quella di sistemare la gru al di fuori dell’area occupata dai binari, ma si trova in aperta campagna e, quindi, sarà necessario costruire una solida piattaforma affinchè la gru, sollevando il locomotore, non si pianti nel terreno. L’intervento, di non facile soluzione, non avverrà in tempi brevi. I dirigenti Fer pensano innanzitutto a contenere i costi e a creare i minori disagi possibili al traffico ferroviario. Un primo tentativo di recupero sarebbe stato fissato per domenica 11 gennaio.

Operazione che dovrebbe iniziare alle prime luci dell’alba e che, se fattibile, potrebbe durare fino a tarda sera. Ovviamente la linea Suzzara-Parma dovrà essere momentaneamente chiusa e i viaggiatori potranno usufruire di un servizio bus sostitutivo.

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