Amianto, prescrizione per Landini

Castelnovo Sotto: per il giudice la malattia di un ex dirigente dell’Itamiant è troppo datata per una condanna

CASTELNOVO SOTTO. Prescrizione. Si è concluso così il processo che vedeva alla sbarra il patron dell’Itamiant di Castelnovo Sotto, Mirco Landini, sotto accusa per le malattie che un dipendente della ditta che lavorava amianto ha contratto negli anni.

Non si tratta di un colpo di scena. Da tempo era chiaro che il procedimento si stava incanalando senza ritorno lungo la strada della prescrizione, ma certo questa sentenza si affermerà come un precedente importante nelle già numerose vicende giudiziarie in materia di amianto.

Tutto ha inizio con la malattia, diagnosticata nel 2006, dell’ex dipendente e dirigente dell’Itamiant. Un adenocalcinoma imputabile all’esposizione all’amianto. Per quella malattia, però, il reato di lesioni è già prescritto. Resta aperta la questione per altre due patologie – l’asbestosi e le placche pleuriche bilaterali – diagnosticate all’uomo nel 2010. Ma il difensore di Landini, l’avvocato Federico Bertani, pone a dibattimento una questione non di poco conto: la tesi, già dimostrata in Cassazione, secondo cui il conto per la prescrizione non scatta quando una malattia viene diagnosticata, bensì da prima. Assodato che il male certo non “inizia” nel momento in cui viene scoperto. La difesa si affida anche un perito per stabilire che le patologie dell’ex dipendente dell’Itamiant siano insorte prima del 2006.

Ma, in ogni caso, anche in caso di data dubbia, si prende quella più favorevole all’imputato.

Così è stato dunque fatto. E nell’udienza di ieri, il giudice Stefano Catellani ha dunque emesso sentenza di prescrizione per il reato contestato a Mirco Landini. L’avvocato Bertani aveva già incassato una sentenza favorevole della Cassazione, sulla ricusazione del perito incaricato dal giudice: il dottor Morando Soffritti dell’Istituto Ramazzini di Bologna, esponente di un centro di ricerca i cui studi nel noto processo Eternit hanno avuto un ruolo fondamentale.

Landini, nel luglio dello scorso anno, era stato invece condannato in primo grado a un anno per la morte di una dipendente dell'Itamiant, ammalatasi per l’esposizione all’amianto.