«Costi troppo» e prende a pugni il tassista

Aggressione alle 4.30 del mattino in stazione: fermato un ragazzo di 16 anni. Voleva andare a Rubiera: poi l’aggressione

REGGIO EMILIA. Aveva 15 euro in tasca ma la corsa da Reggio a Rubiera costava quasi il doppio. Un motivo che ha scatenato l’ira di un ragazzo di 16 anni, autore dell’aggressione ai danni di un tassista in servizio giovedì alle 4.30 del mattino, che è dovuto ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale.

Il fatto è avvenuto poco prima dell’alba, davanti alla stazione dei treni di Piazzale Marconi, dove due ragazzi hanno avvicinato Gaetano Bontempelli, tassista in servizio davanti allo scalo ferroviario della città. I giovani dovevano recarsi a Rubiera ma, vista l’ora, hanno pensato di prendere il taxi.

«Mi hanno chiesto quanto costava la corsa - racconta Bontempelli - Io gli ho detto che erano tra i 25 e i 30 euro. Il più giovane dei due ha detto che ne aveva solo 15. Al che ho risposto che non bastavano e da lì ha cominciato a insultarmi in maniera pesante». Il giudatore in servizio ha chiesto al giovane di abbassare i toni. «Invece che tranquillizzarsi, però, mi si è scagliato contro, tirandomi pugni al corpo e al viso. Una vera furia. Non ho potuto fare altro che scappare in macchina e partire per evitare il peggio».

Il tassista ha poi preso il telefono e lanciato l’allarme al 113. Una volante si è recata sul posto nel giro di pochi secondi. Gli agenti hanno individuato il ragazzo, che è stato poi portato negli uffici della Polfer, dove è stato identificato. «Anche l’altro ragazzo che era assieme a lui mi è sembrato stupito di quell’aggressività improvvisa - dice Bontempelli - ha addirittura cercato di fermarlo ma non c’è stato niente da fare». L’azione fulminea degli agenti ha permesso di riportare la calma.

«Devo ringraziare i poliziotti - sottolinea il tassista, da 16 anni volontario della Croce Rossa e autista dell’automedica - il loro pronto intervento è stato determinante e in un certo senso mi rassicura. È sempre più difficile lavorare lì di notte: un mese fa è stato aggredito anche un altro collega, preso a pugni da un ubriaco». L’uomo si è diretto poi in auto in ospedale, dove i medici hanno riscontrato delle micro fratture al naso e diverse escoriazioni al volto.

«Mi ha colpito con una decina di pugni in viso - spiega - perdevo sangue dalla bocca e ho un taglio all’orecchio. Non si può più stare tranquilli, anche l’amministrazione se ne deve rendere conto». Dopo l’identificazione del giovane aggressore, il tassista presenterà denuncia alla Polfer. «Il problema per noi tassisti, soprattutto la notte, è che non sappiamo come poterci difendere da episodi del genere. Ci sono le telecamere in stazione e spero sinceramente che abbiano funzionato a dovere. La paura però resta: l’unica cosa che ci tranquillizza è la celerità con la quale si sono mossi gli agenti delle volanti. Speriamo che, nonostante gli episodi di questi giorni, non si ripetano più casi del genere».