«Piante danneggiate», esposto in Procura

Il Movimento 5 Stelle punta il dito sui lavori al Park Vittoria. Grandinetti: «Faremo chiarezza»

REGGIO EMILIA. E’ stato depositato mercoledì scorso in Procura un esposto del Movimento 5 Stelle, a firma Cantamessi e Soragni, contro «i responsabili - si legge nell’esposto stesso - del danneggiamento delle sophore ai sensi dell’art. 635 del codice penale, gli alberi monumentali presenti nella zona del cantiere dove da mesi si perfora il terreno per la costruzione di box privati». «A differenza di quanto prescritto - sottolineano i grillini - da mesi sono stati posizionati i baraccamenti di cantiere sul terreno sottostante le chiome delle piante, andando di conseguenza a compattare il terreno in cui si trovano le radici delle sophore. Stessa cosa sta accadendo col posizionamento dei manufatti in cemento armato detti "new jersey" a delimitazione del cantiere, in alcuni casi messi a ridosso del fusto delle sophore. Riteniamo che non solo possano essere state violate norme penali, cosa che dovrà accertare l’autorità giudiziaria, ma certamente norme di carattere amministrativo, tra le quali le disposizioni di cui al regolamento comunale del verde pubblico. Auspichiamo quindi che anche la nostra Polizia municipale prenda a cuore gli avvenimenti e compia le opportune verifiche per accertare le violazioni. Così come auspichiamo che anche il nostro Comune, e sarà impegno di noi consiglieri, richiedere a nome dei cittadini il risarcimento per ogni eventuale norma che l’impresa appaltatrice avrà violato nell’esecuzione delle opere, a danno del patrimonio verde»,

Il procuratore Giorgio Grandinetti, presa visione dell’esposto, vuole andarci fino in fondo. «Verificheremo - ha spiegato ieri - se c’è stato un vero danneggiamento degli alberi presenti nella zona del cantiere così come verificheremo, nel caso, quali categorie di piante abbiano subìto danni». Premesso che «in questi casi si procede penalmente se c’è il dolo, altrimenti si parla di illecito civile».