Lo trovano con soldi falsi e timbro medico: arrestato

Quattro Castella: nei guai un 31enne che si trovava già agli arresti domiciliari Sarà processato per le banconote scoperte in un barattolo e per ricettazione

QUATTRO CASTELLA. Un 31enne di Quattro Castella, Marcel Lanza, è stato arrestato dai carabinieri perché trovato in possesso di alcune banconote falsificate che custodiva nella sua abitazione, dove peraltro beneficiava degli arresti domiciliari per il precedente reato di furto.

L’arresto è avvenuto venerdì. Con sé, l’uomo aveva anche il timbro rubato nel maggio scorso ad un medico reggiano, con il quale avrebbe potuto facilmente falsificare documenti e ricette.

All’accusa per le banconote falsificate si è aggiunta anche quella per ricettazione del timbro, e così il 31enne castellese, che ha precedenti per reati contro il patrimonio, è finito in cella. I carabinieri gli hanno sequestrato una banconota da 100 euro ed una da 50 false, oltre al timbro che era stato rubato da ignoti ad un medico reggiano.

Ora l'uomo è a disposizione della Procura reggiana. Ieri intanto è comparso davanti al giudice del tribunale di Reggio Emilia. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto che venisse nuovamente collocato in regime di arresti domiciliari, in attesa del processo, fissato per il prossimo 27 novembre.

I carabinieri di Quattro Castella hanno bussato alla sua porta nella mattinata di due giorni fa. Con loro avevano un mandato di perquisizione, emesso dalla Procura di Parma per la ricerca nella sua casa di refurtiva derivante da furti compiuti nella provincia della città ducale. Al posto degli oggetti rubati nel Parmense, però, i militari dell’Arma hanno trovato i soldi falsi ed il timbro del medico, per i quali il 31enne è finito ugualmente nei guai.

Nel corso della perquisizione i carabinieri hanno trovato all’interno di un barattolo le banconote, una da 100 euro e una da 50. Lo strano nascondiglio e i precedenti dell’uomo hanno insospettito subito i militari, che hanno proceduto alla verifica delle banconote, scoprendo così che erano contraffatte. Poi è saltato fuori il timbro di un medico reggiano, che era stato rubato nello scorso mese di maggio. La posizione dell’uomo è quindi rapidamente peggiorata, e per lui sono scattate le manette. Ora dovrà essere valutato dagli inquirenti anche se e quale ruolo il 31enne possa avere in un eventuale “giro” di spaccio di banconote fasulle e ricette mediche falsificate. La sua posizione, dunque, potrebbe ulteriormente peggiorare.