«A Reggio le scuole bonificate in estate»

Il Comune: «All’appello mancano le palestre di Cella e Sesso, perché la Regione non ha concesso il finanziamento»

REGGIO EMILIA. «Non esistono più scuole nel Comune di Reggio che presentino un grado di pericolosità 2 per la presenza di amianto». La precisazione arriva dal Comune, con una nota in cui si sottolinea come «la mappatura dell'amianto presente negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico pubblicata sul sito dell'Arpa regionale, aggiornata al 15 giugno 2014, risulta superata da interventi di bonifica che hanno interessato gli edifici scolastici del comune di Reggio Emilia e portati a termine nel corso dell'estate».

Nell'ambito del Piano di edilizia scolastica, che prevede ampliamenti, manutenzioni straordinarie e ordinarie nel periodo 2014-2015 per un valore di circa 7,4 milioni di euro - lavori finanziati fra l'altro con contributi della Regione Emilia-Romagna e dal governo - il Comune di Reggio ha proceduto nel corso dell'estate appena trascorsa alla rimozione dell'amianto in diverse scuole della città, di sua competenza. Tali interventi si sommano a quelli svolti, dopo un censimento estremamente puntuale delle presenze di amianto che si compie fin dagli anni Ottanta, in maniera sistematica dal 2007.

Dal 2007 all'ottobre 2013, le risorse investite dal Comune per la rimozione dell'amianto nelle scuole sono state pari a poco meno di 1.516.000 euro; da ottobre 2013 a ottobre 2014, sono stati investiti oltre 500.000 euro; per un totale di oltre 2 milioni di euro.

GIA’ BONIFICATE. Tutte le scuole o le strutture di servizio scolastico (ad esempio, palestre) in "classe 2", rimaste presenti nel comune di Reggio Emilia, sono state bonificate nell'estate scorsa.

Si tratta della palestra della scuola primaria Agosti di via Allende; della scuola primaria Carducci di via Samarotto; della scuola primaria Monsignor Canossini di Villa Sesso; della palestra della scuola secondaria di primo grado, sede centrale, Galilei in via Cassala; della palestra della succursale della scuola secondaria di primo grado Galilei di Massenzatico; della scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci in viale Monte San Michele.

La rimozione dell'amianto nella scuola media Pertini era avvenuta già nel 2011.

DA BONIFICARE. Restano le palestre di Cella e di Sesso, per le quali la Regione non ha concesso il coofinanziamento richiesto dal Comune, ritenendo quegli impianti sportivi non di pertinenza di strutture scolastiche.

«Da sottolineare - dice la nota del Comune - che tali interventi riguardano la bonifica-rimozione di manufatti e componenti di edilizia contenenti fibre di amianto, non l'amianto friabile. L'Amministrazione comunale - che dispone di un responsabile tecnico per l'amianto, e di altri due tecnici dedicati, con compiti di verifica delle condizioni delle componenti, coordinamento delle operazioni di manutenzione ordinaria, straordinaria e di rimozione - è da sempre attenta al tema amianto. Ancor prima del divieto all'impiego dell'amianto stesso (legge 257 del 1992), il Comune - prosegue la nota - aveva iniziato a togliere, verso la fine degli anni Ottanta, tutto l'amianto friabile presente all'interno di scuole, palestre ed impianti sportivi sulla base di direttive del ministero della Salute e dell'Istruzione».

QUANTO AMIANTO C’E’. Secondo il Comune, poi, l’alto tasso di amianto censito nel rapporto dell’Arpa è spiegato con il fatto che « per correttezza e trasparenza ha da sempre censito ogni manufatto (non solo tetti, ma anche piccole cisterne, guarnizioni di piccoli forni, tettoie, canne fumarie, porzioni di vecchie pavimentazioni... ) costruito con materiali contenenti amianto. Per questo, la presenza di amianto in città forse può essere stata valutata in passato come superiore ad altre realtà».

I CONTROLLI. Anche dall’Ausl confermano che i controlli costanti sugli edifici contenenti amianto, così come assicurano che «tutti e 66 i siti censiti dall’Arpa nella nostra provincia sono stati ispezionati almeno una volta. In primo luogo, il controllo degli edifici e dei manufatti compete al proprietario, che è tenuto a questo per legge ».

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