Esonda il Tassobbio, rischio per le case

Lo smottamento ha ostruito il torrente ed è stato necessario intervenire con le ruspe, il sindaco Rinaldi sempre in zona

CASINA. C’è grande apprensione per la situazione del rio Tassobbio, a causa della grossa frana che si è messa in movimento lunedì in località Molino di Cortogno, sulla sponda sinistra idraulica, e che - nella notte tra lunedì e martedì - ha portato all’esondazione del torrente.

Una situazione che viene monitorata costantemente dai tecnici comunali ed in prima persona dallo stesso sindaco Gianfranco Rinaldi, che è rimasto presente tutta la notte ed ha diramato le informazioni sull’avvenuta esondazione alle 5 del mattino.

Il torrente Tassobbio, tra l’altro, risulta ingrossato dalle ultime piogge, e i timori principali riguardano proprio l’abitato di Molino, le cui case più vicine al Tassobbio distano appena una ventina di metri dal corso d’acqua. Ieri pomeriggio Rinaldi parlava comunque di una situazione tenuta sotto controllo, ma che non lascia certo tranquilli per i prossimi giorni: «Purtroppo si è verificato ciò che temevamo: il grosso fronte franoso ha invaso l’alveo del torrente Tassobbio, provocandone una parziale esondazione. L’intervento immediato della Protezione civile e del personale del Comune ha consentito in poche ore un parziale ripristino del corso del torrente. Nell’arco poi della mattinata e del primo pomeriggio di oggi (ieri per chi legge ndr), anche grazie al fatto che ha smesso di piovere, la possibilità del torrente di far defluire l’acqua è stata ulteriormente ripristinata asportando materiale franato. Voglio davvero ringraziare tutto il personale coinvolto, che ha visto anche alcune imprese private della zona impegnarsi senza tregua per evitare allagamenti peggiori».

Ma i prossimi giorni faranno comunque rimanere molto alta l’attenzione, come spiega Rinaldi: «Finora è stato interessato dall’esondazione solo un fabbricato, una rimessa agricola, ma le prime case di Molino in linea d’aria sono davvero vicine al punto franato. La frana ha dimensioni assai cospicue: un fronte di 300 metri di larghezza, che ovviamente continua ad incombere sul Tassobbio, e le previsioni dei prossimi giorni mettono ulteriori piogge, fino alla fine della settimana».

Rinaldi ha anche rinviato un viaggio a Roma che doveva svolgere nei prossimi giorni per monitorare l’evoluzione della frana. Gli abitanti del paese di Molino sanno bene che problemi può comportare una frana nell’alveo del Tassobbio: negli anni ’80 un evento simile portò ad una esondazione che causò allagamenti con gravi danni. Fu proprio in quella occasione che vennero posizionati i gabbioni che proteggono la sponda, visibili nella zona sotto la frana. Lo ricordo molto bene perché anche la casa dei miei nonni fu interessata dall’esondazione». Mezzi e personale tecnico dunque è costantemente all’opera per cercare di arginare ed asportare la caduta di materiale franoso, che potrebbe nuovamente ostruire il decorso delle acque. (l.t.)

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