Raccolta rifiuti nella Bassa affidata per 25 anni a Sabar

Novellara: il nuovo Consiglio locale della Provincia ha approvato la delibera senza concorso in quanto si tratta di un’azienda totalmente di proprietà pubblica

NOVELLARA. Cancellata la Provincia, il neonato Consiglio locale di Reggio Emilia, composto dai sindaci reggiani e presieduto dall’assessore del Comune capoluogo Mirko Tutino, ha confermato l’affidamento del servizio rfiuti (raccolta e smaltimento) degli otto Comuni dell’ex comprensorio della Bassa reggiana (Poviglio, Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Novellara, Luzzara e Reggiolo), alla Sabar (Servizi ambientali bassa reggiana), azienda che ha sede a Novellara.

L’affidamento “in house” è stato deciso nel corso dell’ulima riunione del consiglio dei sindaci e si tratta di una modalità di affidamento prevista dall’Unione europea per le aziende a totale capitale pubblico (come nel caso della Sabar, totalmente di proprietà degli otto Comuni della Bassa), per cui queste ultime possono gestire direttamente un servizio senza che si debbano indire appalti.

La Sabar – che gestisce il servizio rifiuti da oltre vent’anni, ottenendo anche ottimi risultati nel campo della raccolta differenziata ed attivando, negli ultimi anni, anche il sistema di raccolta “porta a porta” – ha chiesto di poter continuare ad operare in questo ambito per altri 25 anni.

La durata effettiva della concessione dovrà però essere definita dal Consiglio d’ambito, l’organo regionale al quale spetta l'ultima parola in fatto di affidamento degli impianti (di cui fa parte anche l'assessore reggiano Mirko Tutino).

Nella stessa seduta svoltasi a palazzo Allende, sede della Provincia, si è insediato anche il nuovo ufficio di presidenza del Consiglio locale, composta da Mirko Tutino, coordinatore; Gianmmaria Manghi, presidente della Provincia; i sindaci dei Comuni capidistretto (Enrico Bini, Ileana Malavasi, Alessio Mammi, Camilla Verona e Paolo Colli), oltre ad Andrea Tagliavini e Tania Tellini, rappresentanti di Comuni senza capodistretto. Nell’ambito dell’evoluzione delle province, infatti, il Consiglio locale è diventato il nuovo riferimento delle politiche ambientali per tutto il territorio. Nei prossimi mesi questo consiglio sarà chiamato a sviluppare i progetti già avviati dalla Provincia; in particolare, l’estensione della raccolta porta a porta su tutto il territorio provinciale e il servizio idrico pubblico integrato, e farà da supporto al Consiglio d’ambito per le politiche tariffarie.

Per la Sabar si tratta di un riconoscimento del ruolo positivo svolto in questi anni per il servizio di raccolta e riciclaggio dei rifiuti negli otto Comuni soci dell’azienda, anche alla luce della prevista chiusura della discarica di via Levata, dove è stato attivato il nuovo impianto di trattamento e selezione dei rifiuti urbani e la raccolta sperimentale dell’olio alimentare.

Vittorio Ariosi