La fuga per le scale, il sex toy, i sorpresi: ecco i consiglieri reggiani indagati

Inchiesta spese pazze, le nostre interviste in consiglio regionale a Bologna. E qualche siparietto inatteso

BOLOGNA Rita Moriconi, alla quale viene contestato il presunto acquisto di un sex toy, trattiene a stento le lacrime, raccogliendo in aula la solidarietà degli altri consiglieri. Poi si fa coraggio ed esce, raccontando ai cronisti la sua verità su quello scontrino da 80 euro.

Fabio Filippi, invece, va di fretta: sgattaiola per le scale di una delle torri, dicendo di non sapere nulla dell’inchiesta, dal momento che non ha visto la notifica. Scene da fine legislatura in viale Aldo Moro, dove si è svolta l’ultima riunione del consiglio regionale per approvare il rendiconto 2013 e l’autorizzazione dell’esercizio provvisorio bilancio previsione 2015. Ma l’attenzione dei consiglieri era tutta per l’inchiesta sulle spese pazze, che vede indagati 41 dei 50 consiglieri, più la segretaria del reggiano Matteo Riva, che non si è visto in aula.
 

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